Orsago si è fermato per l’addio a Margherita: il ricordo degli amici tra fiori, lacrime e murales

Il funerale di Margherita Lotti a Orsago 

La trentenne era morta la notte della vigilia di Natale, travolta da un automobilista ubriaco a San Vendemiano. Attendeva l’arrivo degli amici vicino alla sua auto rimasta senza benzina   

ORSAGO. «Come si sono mantenuti vivi i colori del nostro murale, così sarà per i ricordi dipinti con te, indelebili», è questo il messaggio che gli amici e la classe 1991 hanno dedicato oggi, 29 dicembre, a Margherita Lotti, in occasione del suo funerale celebrato a Orsago.

I murales di "Meggi” rimarranno incancellabili. Quello colorato realizzato nell'aula magna della scuole medie, con i compagni della terza media, quelli alla stazione ferroviaria di Orsago. L'arcobaleno, i personaggi di fantasia, l'orsetto simbolo del paese: lei era un'artista fin da adolescente. Oggi pomeriggio in centinaia le hanno dato d'addio.

Margherita Lotti, aveva 30 anni

«Per completare il murale dell'aula magna ti era anche concesso di saltare delle ore – hanno ricordato commossi i compagni della classe 1991 -. Ci abbiamo messo settimane per completare quell'opera d'arte che è ancora lì, indelebile. Sono passati tanti anni, siamo cresciuti e cambiati, ma il ricordo di te rimarrà sempre scalfito nel nostro cuore. Ciao Meggi, ti vogliamo bene».

Diversi i ricordi degli amici al termine della cerimonia funebre. «Marghe ci hai fatto riflettere su quando sia importante rimanere fedeli a sé stessi – le parole delle amiche Vanessa, Chiara, Giovanna, Sara -. Coloro che amiamo e abbiamo perduto non sono dove erano, ma sono dove noi siamo, diceva Sant'Agostino. Noi sentiamo la tua presenza, seppur nella tua assenza. Tu vivrai nei nostri cuori».

La trentenne orsaghese era deceduta giovedì notte a San Vendemiano. Rimasta in panne con la sua auto (senza benzina), su di lei era piombato un suv, guidato da un 53enne ubriaco, che ha fatto precipitare Margherita da un cavalcavia.

Un murale realizzato da Margherita

«Marghe ti darò vita nei miei pensieri, avrai luce nei miei ricordi – ha detto in lacrime una delle migliori amiche –. Sarai la protagonista di tanti racconti e l'eroina di tante avventure, io nel mio piccolo ti darò la luce, e tu la darai a me». Dagli ex compagni di scuola, del liceo artistico, dell'Accademia di Belle arti, agli scout, allo studio Oficine in cui lavorava e altri ex colleghi di lavori, dall'amministrazione comunale e tanti orsaghesi, è stato un omaggio alla giovane. E uno stringersi attorno ai genitori Alberta e Leonio e la sorella Valentina. Il funerale è stato concelebrato dai parroci don Mario Casagrande e don Alessio Magoga. «”La scuola è apprendere e gioire” recita il murale nella scuola media, Margherita si era molto impegnata – ha ricordato don Alessio -. I suoi murales raccontano la passione per l'arte. Margherita continua a vivere in Dio, nei colori e nella luce del grande murale che si trova nel Paradiso».

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