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Martedì 21 dicembre in regalo il calendario 2022 della Tribuna di Treviso

Ci sono piazze, ville, castelli: dodici scatti dei fotografi vittoriesi Gaetano Ruggiero e Ivano Maso

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TREVISO. Sorvolando con lo sguardo il monte Pizzoc al tramonto sembra di entrare in una dimensione onirica, mentre la notte dei Buranelli a Treviso si tinge di un verde misterioso. Il Nettuno a Conegliano diventa emblema di un paesaggio metafisico, con lo sfondo da Piccadilly Circus. E ancora la stretta serpentina di grigio cementizio, che penetra passo San Boldo, fa eco al serpente idrico che più placidamente attraversa il parco del fiume Sile.

Una veduta con il drone di Castelfranco 

La Marca come non l’avete mai vista nelle dodici immagini di Gaetano Ruggiero e Ivano Maso, che compongono il calendario de la tribuna di Treviso in regalo ai lettori martedì 21. La coppia di fotografi vittoriesi è riuscita a trovare la prospettiva inedita, il focus sull’insieme, l’attenzione a ciò che non si vede a occhio nudo, esplorando le note bellezze del nostro territorio da un nuovo punto di vista. «Abbiamo rappresentato paesaggi, architetture, scorci cittadini, piazze, cercando di esaltarne l’essenza e il fascino, il significato e l’estetica» spiega Ruggiero «e lo abbiamo fatto avvalendoci dei più moderni sistemi di ripresa, come il drone, che ci ha portato a vedere i soggetti con occhi nuovi, così come gli effetti di colore in post produzione, per conferire un’aura artistica allo scatto, dato che la fotografia oggi non è più una mera rappresentazione della realtà, ma incorpora l’impronta autoriale del fotografo».

Da sinistra Gaetano Ruggiero e Ivano Maso 

Tra le piazze rappresentate c’è Oderzo a novembre, di giorno dall’alto, con la sua meridiana disegnata dall’architetto Follina, e Vittorio Veneto (piazza Flaminio), di notte dal basso, con le luminarie natalizie a dicembre. Ville e castelli non possono mancare e la loro visione aerea ne restituisce tutta l’eleganza e la maestosità: da villa Pisani a Montebelluna, inserita in una composizione a strati come un gioiello incastonato tra il bosco e il giardino all’italiana, al tempio di Possagno, esaltato da una prospettiva che rende merito al decoro della pavimentazione antistante, dal Castello di Castelfranco, esaltato da una luce settembrina, a quello di San Salvatore a Susegana, nell’“ora d’oro” di un tramonto da favola. «Per trovare la foto perfetta ci si mette mezza giornata» continua Ruggiero «si deve perlustrare la location, portare il drone alla giusta distanza, aspettare l’attimo: non si tratta solo di competenze tecniche ma soprattutto di passione. Per rappresentare le colline Patrimonio dell’umanità Unesco, abbiamo scelto Vidor, che ha un declivio particolare per i filari delle vigne, il colpo d’occhio per eccellenza sul paesaggio del prosecco. E solo dall’alto si poteva rendere un’idea dell’ampia ansa del Sile, godendo della decorazione creata dalle barche bianche ormeggiate e dal foliage, mentre il cielo riflesso sull’acqua rende l’effetto cromatico ancora più dinamico». Un inno allo splendore del nostro territorio, che non è mai scontato, tanto più in periodi faticosi come quelli che stiamo vivendo. «Vorrei augurare con le mie foto un 2022 libero dalla pandemia» chiude Ruggiero «e invitare ogni sguardo a riappropriarsi della bellezza che lo circonda».

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