Volontaria Avis e Aido: il ritratto di Daniela, la donna di Mareno di Piave travolta e uccisa dal Suv

Impegnata nel sociale e nel volontariato era segretaria Avis e Aido, aiutava in casa un’amica disabile. Come estremo gesto di generosità, la 61enne ha donato gli organi. Il dolore della famiglia e del paese

MARENO. Incredulità e dolore a Mareno e Santa Lucia per la tragedia della strada che si è consumata ieri mattina. La donna, dunque, era uscita di casa verso le 8.30 per fare una passeggiata in paese.

Dall’abitazione di via Madonnetta a Bocca di Strada, era arrivata a piedi fino a via Distrettuale a Sarano, dove stava attraversando la strada quand'è stata investita. Erano le 9 e Daniela Narder, 61 anni, è morta poco dopo l’investimento. Tra i primi ad essere raggiunti dalla notizia dell’incidente accaduto a Daniela, sono stati proprio i famigliari: a loro era stato detto che era molto grave, poi la scoperta dell’amara verità.

Il personale medico, intervenuto sul posto, ha tentato di tutto per rianimarla, purtroppo tutti i tentativi si sono rivelati vani, troppo gravi le ferite riportate nell’incidente.

La famiglia

Daniela Narder, classe 1959, avrebbe compiuto 62 anni il prossimo 19 dicembre. Originaria di Vazzola, nel 1987 si era sposata con Gian Angelo Piccin, di una famiglia molto conosciuta e stimata di Bocca di Strada. Il marito ha alla spalle ben 43 anni di servizio per il gruppo Fiat: è stato infatti responsabile commerciale nella concessionaria Fiat “BrinoBet” a Susegana, in seguito al Gruppo Sotreva di Treviso.

Attualmente è responsabile commerciale alla “Class allestimento veicoli srl” di Santa Lucia di Piave, azienda che opera negli allestimenti di veicoli speciali anche per enti pubblici, come l’Ulss o per le forze dell’ordine, la Croce rossa e la protezione civile. Daniela Narder si è sempre occupata della famiglia e della crescita dei figli, ma si è anche dedicata al volontariato per le persone in difficoltà, con grande spirito di servizio .

«Grande sensibilità»

«Era particolarmente sensibile verso le persone più bisognose e svantaggiate, tanto che tre volte alla settimana si recava presso un’amica disabile di Mareno di Piave e la aiutava in casa, a sbrigare le faccende domestiche.

Era una persona buona, disponibile, generosa soprattutto per le persone bisognose», spiegano il marito e la figlia Giada, che ci tengono a precisare come Daniela avesse una particolare predisposizione per il sociale.

Il marito è stato per otto anni presidente dell’Avis comunale di Mareno di Piave e attualmente è vicepresidente dell’Aido sempre sezione di Mareno.

L’associazionismo

Lei aiutava il marito anche nell’associazionismo in qualità di segretaria dei due sodalizi di volontariato.

Daniela Narder, oltre al marito, lascia la figlia Giada laureata all’accademia delle Belle Arti di Venezia e il figlio Marco laureato in “Web multimediale” all’università di Udine, entrambi attualmente lavorano.

La famiglia è molto scossa per l’accaduto, proprio perché la morte di Daniela è giunta improvvisamente, senza averla potuta salutare. Intanto è in attesa del nulla osta del magistrato, per fissare il funerale, che si terrà sicuramente nella chiesa parrocchiale di Bocca di Strada. Nel frattempo, proprio per dar seguito al temperamento di Daniela di aiutare gli svantaggiati, la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi, lei infatti era iscritta all’Aido sezione di Mareno di Piave.

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