Solo due preiscrizioni: il Comune di Vittorio Veneto chiude la scuola Zanette

Ultimo anno di lezioni per l’elementare di via Franceschi. L’assessore Antonella Caldart: «Non possiamo più salvarla»

VITTORIO VENETO. Che dite se una scuola da 10 classi, tra le più attrezzate della città, rimane soltanto con due, la prima e la quarta? È evidente che la giunta Miatto non può che decidere «la soppressione del punto di erogazione del servizio della scuola primaria E. Zanette sita in via Franceschi 50 a Vittorio Veneto», come ha fatto con tanto di delibera, peraltro accogliendo la proposta dell’Istituto comprensivo Da Ponte.

Siamo nel Quartiere di San Pietro e Paolo, tra i più vivaci della città sul piano sociale. Soltanto due, infatti, le pre-iscrizioni per il 2022-23. «Il problema non è solo del declino demografico che peraltro colpisce Vittorio Veneto e altre città.

La causa di mancanza di alunni alla Zanette, come si è verificato da qualche anno a questa parte - spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Antonella Caldart - è originata anche dalla carente offerta formativa che c’è stata nel passato. O almeno tale è stata considerata dai genitori dei bambini che numerosi affollavano la scuola materna dall’altra parte della strada rispetto al sito delle elementari. I genitori, però – continua Caldart – preferivano portare i loro figli in altre strutture scolastiche, ritenute formativamente più attrezzate, mi riferisco sempre al passato».

I bambini verranno trasferiti alla Costella di Vendran, la scuola più vicina alla Zanette. Per il trasporto, se necessario, interverrà il Comune. Il quartiere, di giovane insediamento, è in controtendenza rispetto, ad esempio, a quello che si trova a nord della città, perché la scuola elementare di Forcal avrà una classe prima in più. Un peccato davvero, per la Zanette.

La struttura è moderna e antisismica, con un bel giardino e aule luminose, un grande salone e, nelle vicinanze, un campo da gioco all’aperto. Due aule sono dotate di lim, la lavagna interattiva multimediale, poi ci sono le aule di informatica, di musica e di lingue, una piccola palestra con tatami per il judo e materiali per la psicomotricità. «L’amministrazione si è adoperata di anno in anno per assicurare la copertura delle classi – assicura Caldart -. Finora in qualche modo ci siamo riusciti, dal prossimo anno purtroppo non ce la faremo. Ricordo che non si era formata la prima né nel 2018, né nel 2019». Una situazione insostenibile non solo per il Comune, a causa delle spese che dovrebbe sostenere per l'immobile, ma anche per le norme regionali e per i costi di insegnanti e di bidelli. La sede della Zanette, se può essere una consolazione, sarà messa a disposizione delle attività del rione.FRANCESCO DAL MAS

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