Conegliano, scoppia la protesta di Campolongo: «Ripetitore 5G troppo vicino alle case»

Uno degli striscioni appesi all'interno del cantiere dell'antenna

I residenti hanno raccolto 250 firme per chiedere che l’impianto di Iliad venga realizzato in area più periferica, ma in questi giorni sono partiti i lavori. Spuntano striscioni di protesta 

CONEGLIANO. La protesta degli abitanti di Campolongo, silenziosa ma determinata, è arrivata fin dentro il cantiere dove è in corso d'installazione un'antenna 5G. «Proteggiamo la salute, è un diritto fondamentale», recita lo striscione affisso al confine dell'area in via Vital, dove è in corso di costruzione l'impianto.

Il quartiere in questi giorni si è riempito di striscioni appesi alle abitazioni “No antenna”. Il permesso di costruire del Comune era stato dato a fine luglio, l'iter si era concluso già allora, essendo tutti i documenti in ordine. I residenti avevano avuto però delle rassicurazioni in campagna elettorale per una mediazione. Nel frattempo sono arrivate le ruspe e Iliad, come da suo diritto, ha cominciato a realizzare l'opera.

Il Comitato Vivere Campolongo sta attendendo di ricevere aggiornamenti dall'amministrazione comunale. «Non siamo contrari a priori alle antenne, siano dell'idea che dovrebbero essere individuati dei siti idonei, non vicino a case, su un terreno privato – fanno sapere dal comitato -. Attenderemo questa settimana, per fortuna si mobilità qualcuno».

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