Codognè, avvocato rientra dallo studio e sorprende i ladri in casa

La stazione dei carabinieri di Codognè

Giuseppe Maset ha trovato le stanze a soqquadro: «Cercavano una cassaforte che non c’è». La gang si è dileguata rapidamente all’arrivo del giovane professionista

CODOGNE’. Torna a casa e trova all’interno i ladri, che fuggono e vanno a colpire in altre abitazioni. Un nuovo pomeriggio da incubo si è vissuto lunedì a Codognè. Almeno tre vie sono state prese di mira dai topi d'appartamento: la principale via XXX Ottobre, la laterale via Campocervaro e via Dante.

Un giovane avvocato, Giuseppe Maset, 29 anni, si è trovato quasi a tu per tu con i ladri, al ritorno dal lavoro. «Poco prima delle 19, quando sono arrivato, ho notato la cagnolina stranamente spaventata – racconta il legale - Ho visto le luci accese nel salotto e quando sono entrato sono rimasto sconvolto: tutti i mobili aperti, hanno tolto anche i libri dalle scaffalature, forse alla ricerca di una cassaforte, che peraltro non c'è». I banditi avevano probabilmente un complice all'esterno, che li ha avverti del ritorno del proprietario.

Non sono riusciti infatti a rovistare nelle camere al piano superiore, ma hanno provocato lo stesso notevoli danni. «Sono rimaste le impronte delle scarpe sporche di fango sulla scala, non hanno avuto tempo di passare al piano superiore, credo fossero ancora in casa quando sono arrivato – spiega il professionista - Sono preoccupato che possano ritornare, visto che hanno lasciato il “lavoro” incompleto. La finestra della cucina era completamente aperta, alcune cose del salotto erano state spostate in cucina, come se avessero rovistato anche prima di scappare».

Lunedì sono stati visitati almeno altri tre alloggi. Immediata la chiamata al 112. «I carabinieri sono arrivati subito – dice l'avvocato -, quando erano qui in sopralluogo hanno ricevuto una chiamata di un altro furto avvenuto in una strada vicina». Come in altri casi la gang, che aveva già colpito nei giorni scorsi in abitazioni di Codognè tra via Ancilotto e via Baracche, si muove attraverso i campi. I precedenti furti erano avvenuti sempre di lunedì, e sempre ai medesimi orari nel tardo pomeriggio. L'unica magra consolazione è che la banda colpisce “solo” una volta alla settimana in paese. Nell'inverno 2019 i colpi a Codognè avvenivano con cadenza quotidiana, ed erano stati ripetuti per settimane. Un incubo in cui i codognesi si augurano di non ripiombare. Le indagini dell'Arma proseguono. 

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