Via l’Imu per chi affitta agli under 40 Il sindaco: «La città va ringiovanita»

Miatto, sindaco del terzo Comune più “vecchio” del Veneto: «Così attireremo le giovani coppie»

VITTORIO VENETO

L’Imu azzerata (o ridotta) per “importare” giovani, soprattutto giovani coppie. La città di Vittorio Veneto è considerata la terza più “vecchia” del Veneto. L’amministrazione Miatto sostiene che ha i presupposti per attrarre coppie giovani.


E quest’anno sono stati più di 180 i vittoriesi acquisiti sotto i 40 anni, singole persone o capifamiglia. Ecco perché il sindaco Antonio Miatto e il suo vice Gianluca Posocco hanno messo a punto una proposta, finanziata attraverso il bilancio fatto conoscere in questi giorni ai consiglieri municipali. È per tanti aspetto rivoluzione. «Abbiamo deciso di scontare l’Imu – spiega Posocco – ai proprietari di case che affittano agli under 40. È evidente che un affittuario che si trova la tassa sulla casa azzerata, e che può risparmiare quindi anche 500 se non mille euro, non potrà che alleggerire il canone d’affitto. Un’operazione che abbiamo deciso di affrontare per ringiovanire la nostra popolazione, ma consapevoli pure che una coppia giovane o un giovane single può trovare in città condizioni ambientali di autentico benessere, dall’ambiente naturale, paesaggistico in particolare, alle opportunità di lavoro, specie in zona industriale a San Giacomo, dove i posti sono più di 5 mila, tra l’altro in imprese innovative».

Ma il prossimo bilancio dirà anche dell’altro. Una famiglia si insedia in città se ha i servizi a disposizione, quindi negozi di prossimità. Ecco dunque la decisione della giunta Miatto di dimezzare l’Imu ai proprietari di immobili in affitto a commercianti o artigiani. «Il taglio sarà del 50%, ovvero il 5 per mille anziché il 10 per mille del recente aumento, qualora si affitti un ambiente – precisa Posocco – che era chiuso, magari abbandonato, da cinque anni. Se invece la chiusura è superiore ai due anni la riduzione è contenuta nella percentuale del 30 per cento. In questo modo intendiamo rivitalizzare le attività economiche, commerciali in particolare, ma anche presentare una città che sia meno tappezzata di vetrine chiuse, che danno la sensazione di ambienti morti».

Secondo le stime che il vicesindaco si è fatto calcolare dai suoi uffici, ammontano a diverse centinaia gli alloggi e i negozi o laboratori sfitti. «Però vengono tenuti sotto chiavi e non si sa bene perché. Eppure la domanda di case in affitto è notevole. Ed è pure crescente. Con un intervento agevolativo sulla tassa relativa alla casa ci auguriamo di spezzare la catena che imbalsama la residenza e contribuisce gravemente allo spopolamento della città». Il tentativo degli amministratori è quello almeno di raddoppiare la cifra dei nuovi residenti sotto i 40 anni nel 2022. —



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