L’addio a Alberto Polegato Zaia: «Simbolo di un’azienda»

CROCETTA

«Ci ha salutato un nome storico legato al mondo del vino, l’anima commerciale dell’importante realtà vitivinicola di Crocetta del Montello - spiega il presidente del Veneto Luca Zaia - Alberto Polegato ha sempre incarnato la filosofia e i valori della famiglia, già ai suoi albori, quando l’azienda ancora si chiamava “Vinicola fratelli Polegato” e l’ha accompagnata di passo in passo nella sua crescita, che oggi la vede leader nella produzione del Prosecco. Alberto, oltre ad aver contribuito a scrivere la storia di Astoria ha incarnato i valori della sua terra, diventando un vero ambasciatore del vino nel suo complesso.


Con lui se ne va una figura storica, una di quelle che hanno visto nascere, crescere e diventare grande una delle più importanti realtà legate alla produzione Docg del Prosecco». Con queste parole il presidente del Veneto ha ricordato ieri lo storico direttore delle vendite di Astoria, Alberto Polegato, simbolo della storia dell’azienda che produce uno dei marchi più conosciuti e famosi della zona di Conegliano Valdobbiadene. In viale Antonini, lì dove c'è la sede dell'Astoria, storica casa vinicola fondata a Crocetta dove ha tuttora la sede, Alberto Polegato era di casa, anche dopo che aveva smesso col lavoro e si era ritirato in pensione.

Si è spento all'età di 81 anni e l'altro ieri gli è stato dato l'ultimo saluto nella chiesa di Crocetta del Montello, in quella chiesa che vedeva sempre lì, in fondo al viale, quando si recava in azienda. Lui aveva cominciato a lavorare nel settore vinicolo fin da giovane, era in Astoria anche quando sul ponte di comando c'era Vittorino Polegato, il nonno dei due fratelli attualmente titolari della casa vitivinicola crocettana. —



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