Conegliano, l’ira della giunta contro i commercianti “transfughi” per Natale a Vittorio Veneto

Le casette natalizie in centro a Conegliano in una passata edizione della manifestazione

In rotta con l’amministrazione comunale, i vertici di Conegliano in Cima hanno installato gli stand nella Città della Vittoria. E ora c’è chi ne chiede le dimissioni

CONEGLIANO. Si surriscalda il clima natalizio in città tra l'amministrazione comunale e l’associazione dei commercianti Conegliano in Cima.

«Non fanno bene alla città ed in particolare al commercio», Claudia Brugioni, assessore agli eventi, commenta così la scelta dei vertici dell'associazione di celebrare l'apertura del villaggio natalizio a Vittorio Veneto. La presidente Patrizia Loberto e il vice Stefano Sperandio hanno brindato sabato sera alla “Casa del druido”, la casetta di IdeAzione Conegliano, nel villaggio natalizio in piazza del Popolo a Vittorio Veneto.

Sperandio ha collaborato per la realizzazione dello stand. Sono piovute critiche e c'è chi avrebbe chiesto le loro dimissioni. «Ho avuto il privilegio di svolgere il ruolo di assessore con delega al commercio dal luglio 2019 al 6 novembre 2020 e comprendere le esigenze dei commercianti – afferma Brugioni -. Anche per questo motivo capisco molto bene il monito che oggi, molti di loro, rivolgono all'amministrazione, chiedendo di lavorare in sinergia per il bene di Conegliano».

Conegliano in Cima, che ha sempre organizzato il Natale a Conegliano, quest'anno è stata esclusa a favore del Club Serenissima. L'associazione in città adesso si è occupata dell'installazione delle luminarie, che sono di sua proprietà. L'amministrazione aveva bocciato il progetto di Conegliano in Cima, di collaborazione con Jesolo e portare i presepi di sabbia a Conegliano.

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