Zero Branco, le parole di Khalil Gibran per l’ultimo saluto al giovane Mattia

Centinaia di persone hanno partecipato al funerale del 24enne vittima di un tragico incidente stradale

ZERO BRANCO. Centinaia di persone si sono radunate martedì pomeriggio nella chiesa centrale di Zero Branco per l’ultimo saluto a Mattia Acquilin, il giovane di 24 anni vittima di un tragico incidente stradale.

Ad aprire il rito funebre, officiato da don Marco Piovesan, ex cappellano della parrocchia di Zero Branco, è stata la toccante lettura di un testo del poeta libanese Khalil Gibran. Al termine della cerimonia la madre Valentina Vianello, si è avvicinata alla bara bianca di Mattia e ha offerto un’ultima carezza prima di lasciarlo andare per sempre.

Al suo fianco, il marito Andrea Acquilin e i tre fratelli minori di Mattia Michele, Samuele e Filippo. Alla cerimonia hanno partecipato decine e decine di ragazzi, affollando oltre alla chiesa anche la vicina sala parrocchiale e il sagrato.

Era presente, a nome dell’amministrazione comunale, anche il sindaco di Zero Branco, Luca Durighetto.  La prematura scomparsa di Acquilin ha destato profondo cordoglio nell’intera comunità zerotina che ha espresso da subito la propria vicinanza alla famiglia.

L’incidente che gli è stato fatale è avvenuto nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 novembre. Rincasando poco prima delle 2, ha perso il controllo della sua Panda, in via Scandolara, all’altezza del civico 8, centrando prima un palo della luce e poi la colonna di una ringhiera. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi, i sanitari del Suem, davanti agli occhi piangenti dei suoi amici, hanno tentato il tutto per tutto.

Ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico, ma dopo due giorni di apprensione non c’è però stato più nulla da fare.

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