Follina è “Bandiera arancione” del Touring club Italia

Il comune trevigiano diventa così la quarta località certificata nella provincia e porta a 12 il numero di “arancioni” in Veneto

FOLLINA.  La Bandiera arancione, il prestigioso riconoscimento del Touring club Italiano per i piccoli borghi italiani eccellenti, viene assegnato a Follina. Piccolo borgo nell’Alta Marca Trevigiana, si sviluppa attorno alla splendida abbazia cistercense dedicata a Santa Maria, ancora oggi intatta nel suo splendore, con opere di pregio, uno splendido chiostro, la torre campanaria e il chiostrino dell’Abate.

Diventa il quarto comune trevigiano ad essere inserito nella lista della Bandiera arancioni. Con Follina ci sono infatti Cison di Valmarino, Asolo e Portobuffolè.  Il monastero è al centro della vita culturale di Follina, in particolar modo per quanto riguarda la musica: nel corso dell’anno l’abbazia ospita concerti anche di livello internazionale. Il comune è noto anche per la tradizionale arte della lavorazione della lana e della seta ed è all'interno del territorio delle colline del Prosecco (patrimonio Unesco) per cui è inevitabile visitarla sorseggiando un buon calice di Prosecco DOCG Superiore.

La località ha ricevuto la Bandiera arancione “in seconda istanza”: dopo aver presentato in passato una precedente candidatura, ha ricevuto dal Touring club italiano suggerimenti puntuali e li ha seguiti lavorando intensamente, innalzando così il livello di qualità dell’offerta locale e potendosi fregiare oggi del marchio.

Le Bandiere arancioni sono luoghi dove la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico e culturale si uniscono per regalare un’esperienza di viaggio autentica. Piccoli centri che accolgono i viaggiatori grazie a comunità ospitali che, con impegno ed entusiasmo, mantengono vive le tradizioni, tutelano il patrimonio locale e animano i territori attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni. Le Bandiere arancioni oggi sono 267 e rappresentano l’8% delle oltre 3.200 candidature analizzate. La Bandiera arancione porta benefici reali e tangibili (+ 45% arrivi e + 83% di strutture ricettive in media, dall’anno di assegnazione) e supporta un vero e proprio “circolo virtuoso”: i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente positivo, in molti casi in controtendenza rispetto al resto del Paese.

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