Contenuto riservato agli abbonati

Neonata morta dopo tre giorni all’ospedale di Oderzo: «Ginecologa allertata in ritardo»

Per i consulenti della Procura di Treviso, invece di agire con la ventosa, avrebbe dovuto fare subito un cesareo

ODERZO. Fatale quella sera del parto fu il ritardo di 20 minuti con cui l’ostetrica avvisò la dottoressa De Vita che il quadro clinico del travaglio s’era notevolmente complicato e la decisione da parte di quest’ultima di estrarre la neonata con la ventosa invece che disporre subito il taglio cesareo.

Sono queste, in sintesi le conclusioni dei consulenti della procura, esposte ieri in aula, al processo alla dottoressa Maria Grazia De Vita, 48 anni di Sacile, la ginecologa di turno nell’ospedale di Oderzo quella drammatica sera del 28 giugno 2016 in cui nacque Agata Maria, deceduta all’ospedale di Treviso dopo tre giorni di vita.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€ poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi tribuna di Treviso la comunità dei lettori

Video del giorno

Quirinale, Letta: "Centrodestra finalmente sulla nostra linea"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi