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Obbligo di Green pass sugli autobus: assalto dei genitori ai centralini Mom

Il 40% degli utenti più giovani non è vaccinato: «Adesso come faremo?». Colladon: «Impossibile garantire controlli a tutti»

TREVISOTrasporto pubblico e nuovo obbligo di Green pass: Mobilità di Marca (Mom) subissata da telefonate di genitori: «Come facciamo se nostro figlio non è vaccinato?». Le nuove regole per il trasporto locale, contenute nel decreto varato mercoledì, impongono infatti il Green pass per l’utenza di bus e corriere: dal 6 dicembre, gli studenti over 12, se non vaccinati, dovranno esibire un tampone negativo per salire a bordo. Così le famiglie, il cui figlio non s’è sottoposto a profilassi, hanno iniziato a tempestare di telefonate la Mom da ieri mattina.

Ancora troppi non vaccinati

Mom che ha cominciato a guardare con preoccupazione alla scadenza del prossimo mese: «Si stima che il 30-40% degli studenti over 12 non sia vaccinato», dice Giacomo Colladon, presidente Mom, «I genitori, abituati a mandarli a scuola in corriera, ci chiamano perché non sanno come comportarsi. Senza contare l’impatto che potremmo subire a livello di abbonamenti: il 75% dell’utenza è costituita da studenti. Saremo ristorati per l’eventuale contrazione?». Mom conta attualmente 30 mila abbonamenti mensili, di cui 22.500 sono di studenti.

Tenendo conto della percentuale comunicata da Colladon, si potrebbero ipotizzare novemila ragazzi sopra i 12 anni non vaccinati. E quindi costretti, qualora non lo fossero neppure per il 6 dicembre, a sottoporsi a tampone per salire sul bus.Numeri che si inquadrano in un contesto multiprovinciale: Mom sconfina nel Veneziano, Padovano, Vicentino, Bellunese e Pordenonese. «Le famiglie sono spiazzate», incalza Colladon, «Ma, al momento, non so dare risposte precise. So quello che sanno tutti. Ma aspetto chiarimenti e linee guida. Invito le famiglie ad avere pazienza: sul nostro sito web troveranno presto tutte le informazioni necessarie». In realtà, il dado è tratto. Il decreto impone il tampone, in alternativa alla vaccinazione, pure per gli studenti over 12 non vaccinati.

Controlli impossibili

Cosa succederà dal 6 dicembre? I ragazzi non immunizzati saranno accompagnati in auto dai genitori, con annesso incremento del traffico in fasce orarie già parecchio frequentate? «Per noi è un problema organizzativo di non poco conto. I ragazzi, qualora lo volessero, avrebbero pure poco tempo per vaccinarsi», sottolinea Colladon.

E i controlli? «Mi auguro si possano fare a campione, solo così le nuove regole sarebbero applicabili», dice Colladon, «Controllare tutti sarebbe impossibile. Ci affideremo, ad ogni modo, ai verificatori: oltre ai biglietti, si dovranno occupare dei Green pass. Improbabile pensare ad altri sistemi di verifica, utilizzando l’obliteratrice: tempi troppo stretti. Il prefetto, cui compete l’organizzazione del trasporto scolastico, dovrà dirci come adeguarci». Un tema rilevante, considerando il 40% di alunni senza profilassi.

Obbligo vaccinale per i professori

L’altra novità è l’obbligo del vaccino per tutto il personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private. Una decisione nell’aria da tempo. Nella Marca, interessa da vicino quel 10-15% della categoria in questione che non si è mai immunizzato, ricorrendo finora al tampone (ma c’è pure chi ha rinunciato alla scuola, risultando sospeso dal servizio).

Lo Snals Treviso critica il provvedimento: «Non siamo contro le vaccinazioni, ma non si possono accettare provvedimenti punitivi come la sospensione», dice il segretario Salvatore Auci, «Così si creano gravi discriminazioni e si maschera l’inerzia del governo rispetto alle vere cause della crescita dei contagi a scuola: sovraffollamento delle classi, istituti sovradimensionati che a Treviso raggiungono pure i 2.500 alunni, organici ridotti». 

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