Treviso, servono infermieri per i vaccini anti Covid: la Day surgery chiude fino a marzo

Infermiere del Ca' Foncello di Treviso

Dal primo dicembre al Ca’ Foncello di Treviso stop a prestazioni non urgenti quali tunnel carpale, ernie, chirurgie mininvasive. Covid: nella Marca in 24 ore tredici ricoverati

TREVISO. Servono infermieri per le vaccinazioni anti-Covid, l’azienda sanitaria decide di chiudere dal primo dicembre la Day surgery dell’ospedale di Treviso per dirottare 15 sanitari ai Vax Point. Una extrema ratio della durata di 3 mesi, annunciata dal direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi: «Non possiamo più contare sui 36 infermieri assunti a tempo con il decreto per l’emergenza Arcuri, siamo in un momento di difficoltà quindi dobbiamo attingere dai reparti».

La scelta è ricaduta sulla Day Surgery del capoluogo sacrificando le prestazioni non urgenti quali interventi al tunnel carpale, ernia ombelicale, trattamento di vene safene e chirurgia mininvasiva degli arti. La previsione è di tornare al normale funzionamento della Day Surgery a marzo.

Nel frattempo, gran parte degli sforzi è rivolta a portare da 5.000 a 7.000 il numero di dosi di anti-Covid inoculate ogni giorno. Entro il 7 dicembre l’Ulss 2 aprirà un nuovo Vax Point ad Asolo, allestendo il centro vaccinale nella scuola Sant’Apollinare di via Malombra messa a disposizione dal Comune. Mentre il Vax Point di Ormelle aprirà 7 giorni su 7 e non più un solo giorno.

«Grazie a queste due operazioni andremo a coprire l’area dell’Asolano e dell’Opitergino-mottense ampliando l’offerta vaccinale per accelerare sulla terza dose» aggiunge il dg Benazzi. Una mossa per rispondere all’aumento delle prenotazioni da parte degli over 40 e in vista di una possibile apertura ai soggetti sotto i 40 anni. I Vax Point di e Godega restano aperti anche il sabato e la domenica. L’ex Maber a Castrette di Villorba continuerà a operare 7 giorni su 7.

Osservata speciale resta la curva dell’epidemia con una rapida risalita dei casi. La media provinciale di mercoledì 24 novembre è di 227 positivi ogni 100.000 abitanti, più 6 rispetto al giorno precedente. Il dettaglio per singole zone evidenzia 258 positivi per 100.000 abitanti nel distretto di Asolo, 232 in quello di Pieve di Soligo, 230 a Treviso Nord e 180 a Treviso Sud.

Una media di 284 nuove positività giornaliere di cui un terzo sotto i 19 anni. I ricoverati per Covid sono 103, con l’ingresso di 13 nuovi pazienti nelle ultime 24 ore. Otto malati sono in terapia intensiva, l’ultimo ad essere entrato è un 66enne non vaccinato di Treviso, finito direttamente in rianimazione visto il grave quadro respiratorio con cui è arrivato in ospedale.

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