Treviso, duemila alpini sfilano per il centenario della sezione Ana

Treviso abbraccia i “suoi” alpini. La marcia per la città e il gran finale in piazza Borsa con il “rompete le righe”

TREVISO. Grande festa oggi domenica 31 ottobre a Treviso per la giornata finale delle celebrazioni del centenario della sezione Ana di Treviso. Duemila alpini si sono dati appuntamento davanti alla sede dell'ANA di San Pelaio. Partenza posticipata di qualche minuto per attendere tutti. 

Una sfilata emozionante, alla quale hanno voluto essere presenti in tantissimi. Alcuni sono partiti nella notte, altri si sono messi in viaggio molte ore prima. L’emozione si tagliava con il coltello lungo il tragitto verso le mura cittadine. c’era chi li ha attesi dalle finestre, ancora in pigiama, chi li fotografava a bordo strada tra un caffè e una brioche appena sfornata. 

Dietro la fanfàra del corpo bandistico di Maser che ha aperto la marcia verso il Duomo, decine di sindaci della Marca, in testa il primo cittadino di Treviso Mario Conte, a fianco del presidente della provincia Stefano Marcon. E poi moltissimi altri, tra cui tanti rappresentanti istituzionali.

Attorno alle 8.40 l’arrivo in piazza Duomo, dove era tutto organizzato, con tanto di maxi schermo per chi non poteva accedere all’interno della chiesa. Un colpo d’occhio di “penne nere” ordinatamente disposte, che ha invaso ogni metro quadro del “salotto” cittadino, nella cornice di una Treviso che si stava lentamente svegliando.

Emozionante la messa, iniziata tre minuti dopo le nove. Il coro alpino, formato dai componenti di sette distinte sezioni Ana, ha accompagnato la celebrazione. Apoteosi quando ha intonato Signore delle Cime, sulle note della quale si è chiusa la celebrazione liturgica. Una delle canzoni più amate da alpini e no, intonata dai presenti. Il vescovo, Tomasi, ha ricordato quanto gli alpini siano stati fondamentali durante il lockdown e la pandemia.Granfinal

Poi la marcia è ripresa, ricomposte le file, e via verso piazza Vittoria, con la Grande Adunata e il momento solenne della deposizione: il centro città si è riempito, in tantissimi ad applaudire. La conclusione della giornata di festa in piazza Borsa, con i discorsi ufficiali delle autorità e del presidente nazionale dell’Ana Treviso. Attorno al mezzogiorno il “rompete le righe” e gli applausi finali.

Grande protagonista della giornata è stata Imelda Reginato, 94 anni, vedova di Enrico Reginato,medaglia d’oro al Valor militare, decorato mentre era vivo, che la vedova portava appuntata al petto, come l’oggetto più caro che aveva. Presente in chiesa, ha sfilato con gli alpini, per tutto il percorso. 

Non ha voluto neppure la sedia. Lei, alpina tra gli alpini, ha salutato tutti. Ed ha avuto un posto d’onore sia in Duomo, che in piazza Vittoria e in piazza Borsa. 

Una giornata che per l’anziana signora, è stata speciale. Il pensiero, è andato al marito, morto molti anni fa.

Imelda Reginato, 94 anni, vedova del medico alpino pluruidecorato Enrico Reginato

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