Bosco Verticale sulla Restera, cancellata la sentenza del Tar: «Mts non danneggiata, ricorso infondato»

Il Bosco Verticale, nome popolare di Ca’ delle Alzaie lungo la Restera

Il Consiglio di Stato sdogana l’opera dell’archistar Stefano Boeri azzerando l’iter giudiziario. Il verdetto non entra neanche nel merito di altezze e volumi

TREVISO. Mts non aveva titolo a ricorrere alla giustizia amministrativa contro il Bosco Verticale. Non basta la vicinanza ad un immobile, bisogna dimostrare il danno economico patito, il vulnus subito. E nel merito non può dimostrato di avere ricevuto un danno economico anzi, al contrario, le rendicontazioni contabili degli ultimi anni mostrano come la riqualificazione del vecchio complesso abbandonato, divenuto la modernissima realizzazione dell’archistar Stefano Boeri, abbia avuto ricadute positive non solo sulla vivibilità del quartiere, ma anche sul patrimonio della stessa Mts.

Così parlò lunedì il Consiglio di Stato, con una sentenza di appello che ha gli effetti di una bomba, perché sdogana il Bosco Verticale, liberandolo da ogni risvolto giudiziario. Senza mai entrare nel merito delle altezze, cancella la sentenza del Tar del Veneto di dicembre 2020 che aveva certificato la non congruenza dei volumi con i dettami del piano casa. E azzera persino il ricorso contro la presunta illegittimità della Scia con cui era stata cominciata la costruzione.

Per l’organo supremo della capitale, l’iter della giustizia amministrativa non doveva nemmeno nascere. Un verdetto pesantissimo, che accoglie in pieno i ricorsi presentati disgiuntamente (ma riuniti in camera di consiglio il 14 ottobre scorso) dal Comune– con i legali dell’avvocatura Civica, Antonello Coniglione e Giampaolo De Piazzi – e della Cazzaro Costruzioni di Trebaseleghe, difesa dagli avvocati Umberto Saracco e Guido Sartorato. Mts, che pure era ricorsa per difetto avverso la sentenza del Tar, era assistita dai legali Roberta Cacco e Nicola Magaldi.

I giudici romani – Vito Poli presidente, Luca Lamberti, Francesco Gambato Spisani e Michele Pizzi, Alessandro Verrico relatore – hanno esaminato i ricorsi, in particolare quello della Cazzaro avverso la titolarità di Mts, immobiliare di Giuseppe Tedeschi che è proprietaria di un immobile adiacente il Bosco.

Nessun accenno a volumi ed altezze del Bosco Verticale, dichiarate non congrue dal Tar veneto. Quella sentenza è cancellata dal verdetto del Consiglio di Stato: sul Bosco non c’è più alcuna pendenza. Anzi, i giudici capitolini “certificano non solo la riqualificazione ambientale del Bosco e le relative opere pubbliche di contropartita , ma definiscono “apprezzabile” la fattura dei tre fabbricati del Bosco. Quando Il Tar del Veneto contestava la legittimità dell’elevazione del Bosco di due piani e più.

Facile intuire la soddisfazione di Ca’ Sugana – il verdetto è un punto di non ritorno , anche rispetto a potenziali ricorsi – e ancor più della Cazzaro costruzioni. In secondo grado ha visto trionfare la linea della mancata titolarità di Mts a ricorrere, eccezione che i giudici veneziani non avevano accolto. Non solo: i documenti contabili che avano consentito a Mts di vincere la causa sulla solvibilità della stessa immobiliare intentata a Forli dalla Cazzaro (con appello rivinto da Mts a Bologna), ora si sono ritorti contro la srl di Tedeschi.

Non a caso, la Cazzaro ha diffuso una nota trionfale. «La sentenza chiude definitivamente le controversie sulla legittimità delle costruzioni di viale IV Novembre», dice, «A dimostrazione che contro di noi c’erano solo accuse prive di fondamento. La sentenza pone una volta e per sempre la parola “fine” alle controversie sollevate da Mts Immobiliare Srl per dimostrare l’illegittimità di “Ca’ delle Alzaie” (il Bosco Verticale ndr), conferma l’insussistenza del danno che gli edifici realizzati da Cazzaro Costruzioni avrebbero arrecato agli immobili di Mts, con tanto di negazione di ogni deprezzamento. Al contrario, Mts avrebbe tratto benefici. La pazienza di chi ha ragione ha dimostrato ai pochi che avevano ancora dubbi quanto abbiamo sostenuto sin dall’inizio di questa vicenda: contro di noi solo accuse infondate».Andrea Passerini

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Bengala Fire, l'appello al voto di Cornuda: "Facciamoli splendere fino alla vittoria"

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi