Visentin (Cgil): «Il populismo è una minaccia per i lavoratori»

Presentato a Mareno il libro “Sinistra Piave tra politica e lavoro” Una riflessione sulle lotte sindacali e politiche negli Anni ’70 e ’80  

IL LIBRO

«Molte volte il populismo si maschera da avanguardia. Per essere progressisti bisogna affidarsi alla scienza, alla medicina, altrimenti il rischio è di correre dietro agli “sciamani” e di “riempire la pancia”. Quando si vogliono rappresentare le istanze dei cittadini e dei lavoratori bisogna essere onesti, non si può giocare soprattutto con la salute e la libertà, perché il rischio è di ritornare in lockdown e con la Dad». Questo il pensiero di Mauro Visentin, segretario generale della Cgil di Treviso, durante l'incontro di presentazione del libro “Sinistra Piave tra politica e lavoro, protagonisti degli anni Settanta e Ottanta”. Il suo intervento è stato stimolato dalla questione posta dal moderatore, vicecaporedattore della Tribuna, Roberto Borin, sullo sciopero odierno previsto in Electrolux contro il Green pass. Ieri pomeriggio è stato presentato il volume nel centro culturale di Mareno, presente il sindaco Gianpietro Cattai. Una riflessione sulle battaglie sindacali e politiche nel passato, con riflessi sul presente. Il libro racconta l'epoca '70-'80 attraverso 27 interviste a protagonisti che hanno fatto la storia nella Sinistra Piave e le memorie di quattro compagni, Daniele Antiga, Paolo Cesca, Loris Tormena e Antonio Zanco. «Un omaggio alla loro memoria», per usare le parole del professor Livio Vanzetto, storico dell'istituto Istresco, che ha realizzato una delle note che apre il libro.


All'incontro hanno portato le loro testimonianze Rita Codognini Bolzan, all'epoca attivista per i diritti delle donne che hanno portato a tante conquiste e Giuliano Varnier, già vicepresidente del consiglio regionale. Ha partecipato anche Maria Rosa Barazza, presidente dell'associazione dei Comuni della Marca Trevigiana. Un'epoca che si specchia sull'attuale: «C'era un attenzione e un dibattito che esprimeva una cultura di come si coinvolgeva il popolo, non si facevano le politiche di tipo populista» ha ricordato Ottaviano Bellotto, già segretario della Cgil di Conegliano e curatore del volume insieme a Gianni Girardi. —



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