Striscione contro la Cgil di Treviso: «Servi dello Stato». Il segretario invita a stemperare i toni

Affisso sulla recinzione della sede di via Dandolo, è stato subito rimosso. Visentin: «Siamo nel mirino, come a Roma, ma ciò non ci spaventa»

TREVISO. Uno striscione conro la Cgil di Treviso. E’ apparso nella mattinata del 15 ottobre appeso alla recinzione della sede di via Dandolo ed è stato subito rimosso.

Immediata la condanna del gesto da parte del sindacato stesso.

«Lo Stato, repubblicano e democratico, fondato sul lavoro, quello stato siamo noi tutti e tutte», dichiara Mauro Visentin, segretario generale della Camera del Lavoro trevigiana, «Servirlo dunque è farsi carico responsabilmente dei bisogni e degli interessi della collettività, che vanno oltre a quelli individuali. Servire lo Stato è garantire il bene comune in tutte le sue forme e ambiti, in primis salute e lavoro. Non ci facciamo intimidire, anzi, restiamo saldi nel convincimento che il sindacato sia ancora una volta, e in particolare proprio in questa complessa e delicata fase, presidio e baluardo dei valori costituzionali e democratici, a salvaguardia della salute pubblica e a tutela dell’occupazione».

Il sindacalista richiama all’unità del mondo del lavoro e alla coesione sociale.

«La Cgil è nel mirino, lo è stata a Roma la scorsa settimana e ora anche nel nostro capoluogo»,  continua, «ma questo non ci spaventa ci rafforza nel perseguire sulla strada della difesa dei diritti civili e del lavoro. Per il bene di tutti, in questo momento è necessario abbassare i toni e placare gli animi. La contrapposizione pro Green Pass e no Green Pass è sterile e produce solo conflitto, divisione tra i lavoratori, spaccatura nella nostra società. A tutti i livelli di governo e rappresentanza, abbiamo più che mai il dovere di gestire questa fase transitoria di fine emergenza sanitaria, accompagnando i più alla vaccinazione, nel convincere gli indecisi e nel portare a conclusione i cicli vaccinali».

E aggiunge: «E’ necessario trovare la quadra per la gestione dei tamponi, che ricordo fino a poco tempo fa gratuiti. Una gestione questa che spetta alle istituzioni regionali, ma che impone un atto di responsabilità anche da parte dei datori di lavoro e delle imprese, affrontando questi prossimi mesi contenendo le tensioni e rispondendo i bisogni di tutti i lavoratori, a tutela del sistema sociale e produttivo».

E conclude: «La Cgil di Treviso e tanti trevigiani non mancheranno il 16 ottobre all’appuntamento a Roma, a manifestare per la democrazia insieme alle altre organizzazioni sindacali contro il fascismo, lì dove si annida ancora oggi, per i diritti, per la civiltà, per lo Stato democratico».

Sull’episodio di via Dandolo sono già state allertate le forze dell’ordine e il sindacato si riserva di sporgere denuncia contro ignoti.

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