Marca al setaccio, arresti e denunce

Maxi operazione dei carabinieri di Treviso, impegnati in posti di controllo nei punti caldi della provincia

TREVISO. Furti, porto abusivo di armi, possesso di droga, guida in stato di ebbrezza. Denunce e arresti in tutta la Marca sulla scorta del servizio a largo raggio, coordinato dal Comando provinciale carabinieri di Treviso che ha visto impegnati mercoledì fino a tarda sera, un centinaio di militari delle cinque compagnie che controllano i 94 comuni della provincia.

Pattuglie delle stazioni e quelle nuclei operativi e radiomobili hanno effettuato svariati posti di controllo sulle principali arterie viarie, intensificando il monitoraggio delle aree ritenute più “sensibili” allo scopo sia di prevenire la commissione di reati contro il patrimonio (furti in abitazione e a ditte, in particolare) sia di contrastare lo spaccio di stupefacenti, specie in contesti giovanili.

A Treviso  i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà M.Z., classe 1999, “pizzicato” in via Marco Polo, sebbene destinatario di foglio di via obbligatorio, trovato in possesso di circa 3 grammi di marijuana.

I militari di Casale sul Sile hanno denunciato una ragazza, D.L.C, 22enne, e altri due giovani in sua compagnia, D.L.F., 21enne e V.G., 20enne, che giravano tranquillamente  con un cacciavite a stella della lunghezza di 25 centimetri e hashish.

A Mogliano è stata arrestata M.B., 39enne trevigiana, che doveva scontare un cumulo pene pari a circa 2 anni di reclusione a seguito di condanna per i reati di guida in stato di ebbrezza, furto aggravato e ricettazione. 

Nel Montebellunese è stato denunciato per furto aggravato di energia elettrica e invasione di edifici un cittadino di origini marocchine, H.S., 55enne, rintracciato all'interno di un edificio privato abbandonato di Montebelluna, che dopo aver manomesso il contatore, si era allacciato abusivamente alla rete elettrica. 

A Cessalto, i carabinieri hanno arrestato per i reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, N.A., 41enne di origini bulgare che aveva appena rbato, nel deposito di un supermercato, una quindicina di televisori usati e alcuni cavi di alimentazione per un valore di 3.000 mila euro.

Diversi i ragazzini perquisiti e trovati in possesso di sostanza stupefacente. 

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