Allo Iov di Castelfranco aperto il reparto di week surgery per i ricoveri di pochi giorni

daniele macca

I posti letto di degenza ordinaria breve che vengono attivati nei nuovi spazi sono 25, di cui 15 attualmente inseriti nel contesto dell’area omogenea degenze chirurgiche al 2° piano e 10 di nuova attivazione al 3° piano. I letti sono multidisciplinari ovvero afferenti a chirurgia dell’esofago e delle vie digestive, urologia oncologica, endocrinochirurgia, chirurgia senologica

CASTELFRANCO. Taglio del nastro allo Iov di Castelfranco Veneto per il nuovo reparto di "Week Surgery" per effettuare interventi chirurgici e procedure diagnostico terapeutiche invasive e semi-invasive che richiedono degenza limitata.

Il razionale è basato su una distribuzione settimanale dell’attività chirurgica e assistenziale, con il vantaggio di rendere più appropriate l'organizzazione e la risposta al paziente.

Il reparto è aperto dal lunedì al venerdì, chiude nei fine settimana e nei giorni festivi. All’inaugurazione stamane hanno preso parte il Direttore Generale dello Iov Patrizia Benini, il direttore del Dipartimento di Chirurgia dello Iov Pierluigi Pilati, l’Assessore alla Sanità, ai Servizi sociali e alla Programmazione socio-sanitaria della Regione del Veneto Manuela Lanzarin e il sindaco della Città di Castelfranco Veneto Stefano Marcon.


“La Week Surgery è un modello di organizzazione dell’attività di chirurgia elettiva, di bassa o media complessità, rivolto a pazienti accuratamente selezionati, ai quali vengono erogate prestazioni appropriate, circoscrivendo la loro permanenza in ospedale con una serie di indiscutibili vantaggi, e garantendo all’organizzazione una maggiore razionalizzazione delle risorse, umane e materiali. L’attivazione del reparto dedicato al ricovero ordinario breve – ha sottolineato il dottor Pilati - contribuirà a rafforzare il modello chirurgico per intensità di cure in cui le attività di media e bassa complessità possono essere espletate in un continuum tra Week Surgery e Day Surgery, con personale dedicato e in ambienti separati da quelle ordinarie, complesse”.

I posti letto di degenza ordinaria breve che vengono attivati nei nuovi spazi sono 25, di cui 15 attualmente inseriti nel contesto dell’area omogenea degenze chirurgiche al 2° piano e 10 di nuova attivazione al 3° piano. I letti sono multidisciplinari ovvero afferenti a chirurgia dell’esofago e delle vie digestive, urologia oncologica, endocrinochirurgia, chirurgia senologica.

In considerazione dell’aumento dei posti letto in area chirurgica, l’Istituto ha pianificato l’incremento dell’attività chirurgica ordinaria per mezzo dell’aumento delle sedute operatorie settimanali e la riorganizzazione dell’attività di preospedalizzazione, che vedrà l’istituzione di due ambulatori giornalieri dedicati. Allo scopo di garantire la sostenibilità delle sedute è prevista l’acquisizione di ulteriore personale medico specialista e del comparto.
L'acquisizione degli nuovi spazi della Week Surgery ed una revisione dell'organizzazione interna dei reparti già attivi permettono all'Istituto di rendere da subito disponibili letti ulteriori per l'attività chirurgica, ma anche di aver predisposto l’ampliamento dell’attività chirurgica in una fase successiva. Parimenti si rende possibile una riorganizzazione dell'area oncologica internista che vedrà un potenziamento dei posti letto per le specialità di Oncologia e di Onco-ematologia.
“Gli interventi effettuati in Week Surgery permettono degenze programmate, seguendo percorsi standardizzati e guidati, comportano riduzione del rischio di complicanze nosocomiali, migliore appropriatezza di utilizzo dei diversi livelli assistenziali per complessità dei casi, razionalizzazione dell'utilizzo del blocco operatorio, snellimento delle liste di attesa. Del resto l'appropriatezza – ha evidenziato il dg Benini - si declina, oltre che nella clinica, nell'organizzazione: la Week Surgery multidisciplinare, al servizio di molteplici specialità chirurgiche e caratterizzata da ricoveri in elezione di durata inferiore o uguale a cinque giorni, si affiancherà alla degenza chirurgica tradizionale. Il suo sviluppo è stato favorito dall’introduzione di moderne tecniche chirurgiche mininvasive e anestesiologiche che hanno permesso una netta riduzione dei tempi medi di degenza post-operatoria. Le professionalità e la tecnologia presenti allo Iov permettono di utilizzare al meglio questa ulteriore opportunità, per dare una sempre migliore risposta alle esigenze assistenziali”.

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