«Potenziare la rete ciclabile si rischia la vita ogni giorno»

Dopo il recente incidente ad una cicloturista austriaca, la Fiab di Castelfranco ha ottenuto un confronto con l’amministrazione comunale e la polizia locale

castelfranco

Dopo l’incidente del mese scorso avvenuto alla rotonda del McDonald’s, in cui è rimasta gravemente ferita una cicloturista austriaca, la sezione Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) di Castelfranco ha richiesto un confronto con l’amministrazione comunale per discutere di ciclabilità sicura e di potenziamento della rete ciclabile urbana. All’incontro, svoltosi nei giorni scorsi, hanno partecipato il referente Fiab castellano Francesco Serafino, Paola Conte, portavoce trevigiana dell’Associazione italiana familiari vittime della strada, il sindaco Marcon, gli assessori Filippetto e Giovine, oltre al responsabile del Settore urbanistica Luca Pozzobon e al comandante della polizia locale Rocca.


«Abbiamo ricevuto risposte incoraggianti dall’amministrazione», commenta il referente Fiab Serafino, «Inoltre ci ha fatto piacere apprendere dal comandante che la turista vittima dell’incidente non è più in pericolo di vita. Il nostro tavolo di confronto non nasce per puntare il dito contro qualcuno, ma per offrire suggerimenti concreti, a breve e lungo termine, rivolti a favorire la sicurezza del ciclista lungo il tratto di via San Pio X in direzione Vallà, e non solo».

Tra le proposte a breve termine rientra quella di incoraggiare l’uso del sottopasso con apposita segnaletica (ora assente) e di migliorare, e potenziare, quella verticale e orizzontale lungo via San Pio X, in entrambe le direzioni. «Sappiamo che è molto più complesso di quanto si pensi», commenta Serafino, «ma riteniamo importante che il sottopassaggio venga identificato come ciclopedonale e non solo pedonale come lo è ora». Tra le altre idee sottoposte a sindaco e parte della giunta, anche quella di realizzare un attraversamento ciclabile lungo la stessa via per assicurare la continuità del percorso dalla rotonda del McDonald a quella di via dei Carpani.

«Rimane che il ciclista non dovrebbe nemmeno avvicinarsi alla circonvallazione. tanto più in giorni feriali: ecco perché abbiamo lavorato su alcuni suggerimenti a lungo termine per allargare la rete ciclabile a zone rurali e poco trafficate, anche nell’ottica di incentivare il cicloturismo nella nostra città», sottolinea Serafino. Al centro dell’incontro infatti si è posta la necessità di riformulare i percorsi ciclabili del territorio, creando una cooperazione Comune-Ufficio turistico-strutture ricettive-Fiab che possa suggerire itinerari sicuri e ben tracciati al turista. «Le mappe andrebbero aggiornate. Lo stesso itinerario promosso dalla Provincia e indicato come “Strada dell’architettura” insiste proprio sul tratto dove è avvenuto l’incidente. Al contrario, percorsi ciclabili sicuri e di alto valore paesaggistico come il Sentiero degli Ezzelini non compaiono».

Presente all’incontro anche Paola Conte in qualità di portavoce dell’Associazione italiana familiari vittime della strada. «Questo incidente ha riaffermato la strage stradale come un’emergenza cronica del nostro territorio, che spesso ricade proprio sull’utenza debole rappresentata da ciclisti, pedoni e disabili. È necessario investire sulla cultura della strada fin dalla scuola. Non bastano le auto accartocciate fuori dalle discoteche come promosso a suo tempo da Zaia». —



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