Pd-Chies: «Prime convergenze sui temi»

Ieri sera l’incontro dell’ex sindaco col segretario dem Dall’Acqua sul “Patto per Conegliano”. Stasera nuovo vertice dem 

CONEGLIANO

«Avanti tutta». Così ha commentato Fabio Chies, candidato sindaco, con Roberto Dall’Acqua alla lettura delle integrazioni programmatiche che il segretario del Pd gli ha sottoposto. Riguardano gli snodi di quel “Patto per Conegliano” sul quale dovrebbe fondarsi la svolta della prossima consiliatura.


IL “PATTO PER CONEGLIANO”

Si va dal tema della partecipazione (un ruolo maggiore dei quartieri) all’urbanistica, quindi alla riqualificazione dell’area ex Zanussi, con un parco urbano, passando per nuove politiche sociali, di maggiore sostegno alla famiglia, ai giovani e agli anziani. Con servizi di quartiere a 15 minuti a piedi dalla casa dell’anziano. Proposte programmatiche che potrebbero essere condivise anche da un centrosinistra più largo della lista “Noi democratici per Conegliano”, insomma l’area di sostegno a Francesca Di Gaspero.

Ecco perché già questa sera si riunirà il circolo del Pd con l’invito esteso anche ai componenti di “Progettiamo Conegliano”’, i quali, però, hanno già anticipato di essere per la libertà di voto e contrrri al patto.

L’INCONTRO CHIES-DALL’ACQUA

L’incontro tra Fabio Chies e Roberto Dall’Acqua, che in un primo tempo era stato fissato per oggi, è stato improvvisamente anticipato a ieri per la richiesta di alcuni dem di non tergiversare ulteriormente. Ma solo nel tardo pomeriggio si è materializzato, quasi improvvisamente: quando Chies, di ritorno da Treviso, è transitato davanti all’ufficio di Dall’Acqua a Susegana. Il segretario del Pd, immediatamente dopo, non si è fatto trovare al telefono.

Chies, dal canto suo, ha brevemente commentato: «Gli amici del Pd, confrontando i programmi dei candidati al ballottaggio, si sono trovati più in sintonia col nostro. E noi, d’altra parte, siamo pronti a recepire alcune proposte di integrazione. Potevano, forse, scegliere la destra che, guarda caso, si è alleata strutturalmente con la sinistra di Renzi? Tra noi e il Pd alleanza non c’è, ma, ribadisco, condivisione di ciò che di bene si può fare per la città». È evidente, però, che l’intesa avrà una ricaduta sull’organigramma della prossima assemblea municipale. Il presidente del consiglio comunale, vincendo Chies, potrebbe essere del Pd. Si parla anche di due assessori in giunta, quanto meno di quello all’urbanistica (l’altro potrebbe essere al sociale). Assessori espressione diretta del Pd o condivisi.

CHI VUOLE L’ACCORDO

La prospettiva dell’accordo politico sarebbe stata sollecitata dal Pd regionale, oltreché da quello provinciale (decisivo, la settimana scorsa, il ruolo di Giovanni Zorzi, segretario provinciale). Conegliano, dunque, come un modello: per sconfiggere la Lega, si sussurra, dietro le quinte. Ma c’è una condizione: che Fabio Chies vinca. Per il momento non sono previste iniziative elettorali tra l'ex sindaco ed il Pd. Anche perché nell'area del centrosinistra c'è fermento per la scelta compiuta dai dem. E neppure condivisa con gli alleati del primo turno. Prima del voto, però, un’eventuale accordo richiederebbe una chiara presa di posizione pubblica (e un appello al voto) da parte del Pd, che per ora, ancora, non c’è. —



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