Il Comune di Treviso a caccia di un gestore per il reddito di cittadinanza

Appalto da 780 mila euro per monitorare e assistere richiedenti e percettori. Oggi nell’area trevigiana 2.500 beneficiari. L’ipotesi Inps: arriveranno a 5.000

TREVISO. Dopo un anno di gestione “in house” delle richieste e dei percettori del reddito di cittadinanza, il Comune di Treviso ha deciso di cercare qualcun altro che si faccia carico dell’onere. Un passo indietro dovuto alla complessità dell’impegno – oggi ulteriore sovraccarico per uffici già oberati di impegni – anche in funzione del numero di “assistiti” e degli oneri richiesti dalla normativa. Oggi infatti, il bacino di utenti che fa capo a Treviso conta circa 2.500 percettori sugli oltre 4.000 che – secondo l’Osservatorio Inps – hanno incassato il reddito di cittadinanza nel corso del mese di agosto 2021 in tutta la provincia.

la gestione complessa

Non si tratta di monitorare le pratiche, per quello cui sono gli uffici del lavoro della Regione e soprattutto i Finanzieri che, come dimostrato nella maxi inchiesta che ha visto denunciare 116 truffatori del reddito, fanno il loro lavoro di supervisione. Qui si tratta di fornire a chi richiede il reddito, o a chi lo incassa, strumenti di inserimento sociale, indicazioni su possibili impieghi o attività a cui partecipare, anche assistenza sociale nel caso di nuclei con bambini i minori in genere. Una organizzazione complessa che Ca’ Sugana si è accollata per un anno, assoldando oltre una ventina di assistenti sociali e noleggiando altrettanti mezzi per permettere loro di muoversi di comune in comune.

la rete di 37 amministrazioni

Già, perché il Comune, in qualità di capoluogo ,ma soprattutto di amministrazione più strutturata, fa rete con altri 36 comuni coprendo così quasi la metà del territorio provinciale. Una realtà “di ambito nella quella oggi insistono 2500 percettori di reddito che un domani, stando ai calcoli Inps, potrebbero diventare 5000. Tanti, di certo troppi per una realtà come una amministrazione comunale, che non è tarata per effettuare un servizio sociale così esteso. Di qui il bando.

l’appalto

La gara è stata pubblicata un paio di giorni fa nella rete delle pubbliche amministrazioni. Vale poco più di 780 mila euro per un anno di lavoro ve si chiama “Servizio di rafforzamento del sistema di interventi e servizi per il contrasto alla povertà a favore dei cittadini beneficiari del reddito di cittadinanza”.

Comprende un’area di intervento di 37 Comuni: Arcade, Breda di Piave, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Fontanelle, Gorgo al Monticano, Istrana, Mansué, Maserada sul Piave, Meduna di Livenza, Mogliano Veneto, Monastier di Treviso, Morgano, Motta di Livenza, Oderzo, Ormelle, Paese, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Portobuffolé, Povegliano, Preganziol, Quinto di Treviso, Roncade, Salgareda, San Biagio di Callalta, San Polo di Piave, Silea, Spresiano, Treviso, Villorba, Zenson di Piave e Zero Branco.Federico de Wolanski

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