Si finge maresciallo e si fa dare 20 euro per evitare la multa

vedelago

Un inseguimento, al limite dello speronamento, per farsi consegnare da un giovane 20 euro, accampando improbabili violazioni del Codice della strada, e qualificandosi come comandante della stazione dei carabinieri di Vedelago.


Questa, in sintesi, la vicenda che ha portato Tere Virco, 40 anni di Bassano del Grappa (difeso dall’avvocato Stefania Bertoldi) davanti al giudice Cristian Vettoruzzo a rispondere delle accuse di estorsione e usurpazione di funzioni pubbliche.

La vicenda è piuttosto curiosa e risale al 19 agosto del 2016 quando Virco mentre si trovava a bordo della propria utilitaria, secondo l’accusa, decide di improvvisarsi maresciallo dei carabinieri non appena incrocia uno scooter con in sella due giovani. L’automobilista inizia a lampeggiare ripetutamente le luci abbaglianti, facendo cenno ai due giovani in scooter di fermarsi. Ad un certo punto li supera e li stringe sul lato destro della strada costringendoli a fermarsi.

L’uomo scende dall’auto, si qualifica come comandante dei carabinieri di Vedelago in borghese, e si fa consegnare patentino e libretto. Poi, li minaccia: «Datemi 20 euro altrimenti vi faccio sequestrare il mezzo». E per essere credibile col cellulare finge di chiamare la centrale operativa chiedendo di far intervenire alla via indicata anche il carro attrezzi. I due giovani, spaventati, accettano di dare 20 euro all’uomo ma poi, una volta a casa, raccontano tutto ai genitori. All’indomani si presentano dal vero maresciallo del paese e denunciano il fatto. Il processo riprende il 5 maggio prossimo. —



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