Il Pd provinciale per l’intesa, Chies apre

Oggi e domani primi contatti, ci sarà un voto del circolo dem. Zorzi: «Il pensiero di Di Gaspero non rappresenta il partito»

CONEGLIANO

L’incontro di Fabio Chies, candidato sindaco di “Avanti tutta”, Fi e Forza Conegliano, con Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Pd, sembrava possibile già quest’oggi. È saltato perché all’interno dei democratici coneglianesi si è vivacizzato il dibattito su chi votare (o non votare) al ballottaggio.


«Chies mi ha già contattato, come mi ha telefonato Gianangelo Bof della Lega – fa sapere il segretario provinciale del Pd - è evidente che aspetto un segnale preciso da Conegliano. Ho, peraltro, già espresso le mie riserve sulla destra e i sovranisti». Quanto a Chies? «Deciderà il circolo, attraverso un voto – risponde Zorzi - se riterrà che sul programma possiamo avviare un confronto, eccoci pronti per il giorno successivo». «Io continuo il confronto con gli elettori – afferma l’ex sindaco, Chies appunto -. Se matureranno disponibilità di forze politiche, io sono pronto a sedermi al tavolo. Con esponenti del Pd c’erano stati contatti, rispetto il dibattito interno, immagino che se non sarà venerdì, sabato potremmo trovarci per condividere eventuali priorità programmatiche».

Nelle condizioni date, Chies non vuole evidentemente commentare l’offerta di due assessorati al Pd di cui insistentemente si parlava anche ieri. Gli organigrammi, si limita ad osservare, vanno fatti in base alle condivisioni programmatiche e ai risultati. «Ammessa, auspicabilmente, l’intesa col Pd, bisognerà anche verificare quali saranno le ricadute sul voto». L’ex sindaco è favorevole ad un patto col Pd se unito, e, soprattutto, se in grado di portare al voto i suoi elettori.

Ieri mattina, Francesca Di Gaspero, candidata sindaco di “Noi democratici” e “Progettiamo Conegliano”, si è indispettita per le prime aperture del suo partito, i dem, verso Chies; lei ha teorizzato in questi giorni la libertà di voto. «Ringrazio Francesca Di Gaspero per l’impegno che ha messo in questi mesi. Purtroppo dobbiamo prendere atto che la nostra proposta di cambiamento, interpretata con la sua candidatura, non è riuscita ad ottenere il risultato che ci si attendeva. Capisco quindi il suo stato d'animo. Ora però si apre una nuova partita, in cui il tema vero non sono gli inciuci o la presunta purezza della proposta politica, ma la necessità di non restare indifferenti di fronte all’eventualità che il comune di Conegliano diventi terra di conquista da parte della destra di Salvini e Meloni. In queste ore, come è giusto che sia, è in corso un dibattito all’interno del nostro Partito per arrivare a condividere una decisione che potrebbe influire sul futuro di Conegliano. Queste decisioni si prendono all’interno degli organi collegiali del nostro partito che non si è ancora riunito per deliberare. La dichiarazione di Francesca è, pertanto, rappresentativa esclusivamente del suo pensiero e non di quello del partito».

Questa sera terrà seduta il Pd. E la terrà pure l’alleato, “Progettiamo Conegliano”. A tirare le fila dei dem sarà lo stesso Zorzi con il segretario del circolo, Roberto Dall’Acqua. Che spiega: «Qui non si tratta di animare il mercato delle vacche ma di cercare insieme il bene della città, esercitando tutta la nostra responsabilità. Se dai candidati in campo ci verrà chiesto un incontro noi lo accetteremo. Sui programmi, evidentemente. Sul piano politico, è indubbio che ci siano problemi e opportunità da una parte e dall’altra». —



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