Umberto I, si dimettono presidente e un consigliere «Presto la doppia surroga»

CASTELFRANCO

Terremoto nel consiglio di amministrazione dell’asilo Umberto I dove si sono dimessi la presidente Roberta Milani e il consigliere Ferdinando Guidolin, ambedue nominati dalla maggioranza. Le due lettere di dimissioni sono giunte a due giorni di distanza tra la loro: la prima, quella di Roberta Milani, il 28 settembre, la seconda il 30 settembre. Il Comune ha già emesso il bando per le surroghi e le candidature dovranno pervenire entro il 21 ottobre. Del cda rimangono in sella Giancarlo Brugnera (maggioranza), Silvia Mason e Silvia Perin (minoranza).


La presidente Milani giustifica la sua decisione per il grande carico di lavoro richiesto: «Quando sono arrivata, a febbraio, l’attività dell’Ipab era ferma da un anno. Ed è stato necessario riprenderla in una situazione economica drammatica dovuta anche ai pochi controlli nel passato. Quello che serve è un impegno a tempo pieno e con l’aiuto di più figure professionali. Potevo far conto solo su un segretario a quattro ore alla settimana, che nonostante questo, è stato comunque bravissimo».

È il secondo presidente che nel giro di un anno lascia l’incarico: prima di lei era stato Maurizio Trento a pronunciare il “gran rifiuto”. Ma le duplici dimissioni non sembrano preoccupare il sindaco Stefano Marcon: «Fare i consiglieri dell’Ipab Umberto I è impegnativo e senza alcuna remunerazione. Per questo non posso che ringraziare i due consiglieri per la disponibilità data. La situazione dell’Umberto I è nota: quello che serve ora è una “terapia d’urto” e questo necessita di energie». Circa le difficoltà economiche si parla di un buco di centinaia di migliaia di euro, ereditato da un contenzioso con l’allora Ulss 8 per il servizio di asilo nido, e dal tracollo delle banche venete. Ma anche dai debiti maturati con le cooperative. Di certo non hanno aiutato i rumors circa il futuro dell’Umberto I, che parlavano anche di una possibile chiusura, tanto che lo stesso sindaco ha voluto smentire tali ipotesi. Come anche la prospettiva della bretella tra Borgo Pieve e Borgo Padova a scapito dell’area verde tra l’asilo e la scuola della Pieve: «Ipotesi abbandonata - assicura Marcon - Abbiamo tolto questa voce dal piano dei lavori».

Ma neanche da parte dell’opposizione ci si stupisce più di tanto delle doppie dimissioni: «Sono dieci anni che chiediamo si faccia chiarezza sull’Umberto I - dichiara il capogruppo dem Sebastiano Sartoretto - L’amministrazione si assuma le proprie responsabilità». —



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