Patto tra Comune Cofidi e banche Ecco 600 mila euro

san biagio

Accordo inedito tra Comune, tre istituti di credito, associazioni di categoria e Cofidi per fornire sostegno delle attività economiche locali, impegnate a superare le difficoltà determinate dalla pandemia. Ieri nella sala consiliare è stato siglato un protocollo di intesa tra l’amministrazione e i Consorzi Fidi che prevede uno stanziamento di 50 mila euro per agevolare le attività economiche del territorio, tramite prestiti garanzia a condizioni favorevoli. Il patto è stato sottoscritto anche da ben tre banche: CentroMarca Banca, Volksbank e Bcc Pordenonese e Monsile. Grazie all’effetto moltiplicatore, frutto dell’accordo, il plafond disponibile sarà di 600 mila euro. Nello specifico, si va da importi di finanziamento che variano dai 10 ai 35 mila euro, della durata massima di 72 mesi, con garanzia del 50% a prima richiesta, nessun costo istruttorio, iter semplificato, ad un tasso dello 0,70. Numeri dal forte appeal per tutte quelle realtà che sono ripartite con fatica dopo il lockdown o che sono appena sorte. A firmare il protocollo di intesa, oltre al Comune, i rappresentanti di Cofidi Trevigianfidi, Canova cooperativa artigiana di garanzia della Marca trevigiana Scarl, Consorzio Veneto garanzie e Fidimpresa & Turismo Veneto, tutti consorzi che nel 2020 hanno prestato garanzia a oltre 260 imprese soci attive a San Biagio Di Callalta.


«L’adesione di più soggetti e istituti bancari al nostro protocollo – spiega il sindaco Alberto Cappelletto – avrà un effetto moltiplicatore di vantaggi per quelle imprese, artigianali o commerciali, attive nel nostro comune, che hanno la necessità di accedere al credito per poter ripartire dopo le fasi difficili vissute nei mesi passati. Un modo concreto per sostenere l’economia e l’occupazione». Il momento antecedente alla firma si è trasformato in una tavola rotonda in cui le parti coinvolte hanno espresso il loro plauso all’iniziativa e hanno convenuto che il momento attuale è quello giusto per offrire queste opportunità alle aziende del territorio. Si tratta di una prospettiva diversa rispetto a quella di un anno fa, dove gli aiuti erano dedicati a necessità impellenti. Ora si parla di ripartenza, di rilancio, di rinnovare la fiducia e contribuire al successo delle piccole realtà. «La vera forza di questo prodotto è quella di mettere le imprese e le partite Iva in mano a chi le conosce realmente», ha commentato Fabio Scardellato responsabile di Fidi Impresa e Turismo Veneto.





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