Distributore negato Sia Fuel vince al Tar

I proprietari della società annunciano una causa al Comune L’amministrazione potrebbe ricorrere al Consiglio di Stato

mogliano

Permesso negato al nuovo distributore: i privati di Sia Fuel vincono al Tar e annunciano una richiesta danni al comune per centinaia di migliaia di euro. Dopo essersi rivolti ai giudici del tribunale amministrativo, gli avvocati della società stanno ora valutando un’azione risarcitoria anche in sede civile. «Il nostro progetto» spiega l’amministratore delegato di Sia Engineering Construction, Salvatore Tardino, «è stato di fatto ostacolato con ripetute richieste di integrazione e in attesa dei pareri correlati non sono stati sospesi i termini del procedimento. La nostra è un’azienda in forte espansione, presente in 5 regioni del nord, con oltre 100 stazioni, e quest’anno ne abbiamo aperte dieci. Una situazione come quella che abbiamo dovuto affrontare a Mogliano non l’abbiamo mai riscontrata. Siamo soddisfatti di questa sentenza e ora stiamo valutando l’ammontare del danno causato per la mancata attivazione di quell’importante punto di distribuzione». Si parla di una causa da svariate centinaia di migliaia di euro. La tangenziale nord di Mogliano, opera complementare al Passante inaugurata a fine 2015, rappresenta un’arteria di scorrimento dal forte valore strategico: assorbe il traffico tra l’uscita autostradale, il Terraglio e oltre, verso Scorzè. Il progetto di Sia Fuel era previsto nel tratto tra la rotonda di via Cavalleggeri e via Zermanesa, vicino all’area con le dune antirumore. La richiesta di permesso a costruire era stata presentata nell’aprile del 2016, innescando anche la reazione di un concorrente che, con un’azione di disturbo aveva presentato un progetto analogo sempre lungo la bretella nord. Ma a causare la battaglia legale con il comune sono stati in particolare i provvedimenti dell’ufficio preposto, che nel 18 gennaio del 2017 disponeva l’archiviazione della pratica, dopo una densa corrispondenza e dopo aver richiesto ripetute integrazioni. Di fronte allo stop forzato, i privati hanno deciso di fare ricorso al Tar, presentando nel marzo del 2017 la richiesta di annullamento degli atti. I giudici si sono espressi nel giugno scorso accogliendo la richiesta, e nei giorni scorsi, a metà settembre, la loro sentenza è stata pubblicata Per il comune questa sconfitta in punta di diritto rischia di trasformarsi in un grave danno economico. L’amministrazione moglianese sta quindi valutando con i propri legali l’ipotesi di resistere in consiglio di Stato, ma rischia comunque di aprirsi un nuovo contenzioso sul fronte civile che potrebbe pesare ulteriormente. —


matteo marcon

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