Poste: «Uffici a orario ridotto perché resta l’allarme Covid»

La società invita a rivolgersi alla sede di Conegliano per l’accesso pomeridiano Dus (Pd) rilancia: «Non si può chiedere agli anziani di prenotare con un’app» 

VITTORIO VENETO

Si accende il dibattito in città sulla chiusura pomeridiana delle poste centrali di piazza Medaglie d’Oro. Poste Italiane corre ai ripari e prova a respingere le accuse sui disagi all’utenza. La miccia è esplosa dopo l’intervento del presidente del consiglio comunale Paolo Santantonio.


Il forzista nei giorni scorsi aveva scritto ai vertici di Poste italiane e ad alcuni parlamentari e consiglieri regionali, mettendo in evidenza la disparità di trattamento rispetto ad altri uffici di pari grado della provincia, come Treviso, Conegliano, Oderzo, Mogliano, Montebelluna e Castelfranco, aperti fino a sera. La presa di posizione ha incassato anche il sostegno dei dem. «Ho vissuto il problema sulla mia pelle», spiega Marco Dus, capogruppo in consiglio comunale, «siamo di fronte all’ennesimo disagio per i cittadini, utilizzare ancora il Covid come scusa per creare un disservizio mi sembra davvero troppo. Bene ha fatto Santantonio, ora spero che l’amministrazione comunale prenda la palla al balzo e scriva anch’essa, facendosi promotrice di qualche iniziativa presso la sede centrale delle Poste per garantire questo essenziale servizio ai cittadini». Poste italiane, dal canto suo, ha replicato che «la decisione di garantire l’apertura di alcuni uffici con orario rimodulato risponde ad una temporanea, ma ancora attuale, esigenza di tutela dei cittadini e dei dipendenti in questa fase di emergenza sanitaria». Ha inoltre ricordato che nel Comune di Vittorio Veneto sono attivi al mattino gli uffici di Ceneda, Cozzuolo e San Giacomo di Veglia.

Come pure nel vicino comprensorio sono disponibili anche gli uffici di Anzano, Fregona, Revine, Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Cordignano, Follina e che a poco più di dieci chilometri l’ufficio di Conegliano garantisce tutti i servizi anche nel turno pomeridiano. L’azienda nega poi che sussista un problema di carenza di personale, con un numero sempre più ridotto degli addetti al servizio di sportello. «Nel comprensorio di Vittorio Veneto, l’offerta attuale è adeguata rispetto ai flussi medi di clientela», ha evidenziato Poste italiane, «anche perché l’azienda opera un monitoraggio costante dei flussi e dell’operatività negli Uffici postali». Così anche sul disagio derivato dalle lunghe attese Poste ha affermato che «nella sede centrale di Piazza Medaglie D’Oro è possibile prenotare il proprio turno, con tre diverse modalità: tramite il sito di Poste Italiane; tramite l’applicazione “Ufficio Postale” o whatsapp.

«Bisogna ricordare a Poste che gli utenti », sottolinea l’esponente dem, «sono spesso persone anziane che certo non si affidano ad un’app. Credo serva un’attenzione maggiore». —



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