Treviso, 20 mila visite e interventi in ritardo a causa del Covid

L’Ulss presenta il piano per recuperare le prestazioni entro i prossimi tre mesi. Radiologia e oculistica tra le più colpite. Previste ore aggiuntive da parte del personale e collaborazione con i privati

TREVISO. Tre mesi per recuperare oltre 22 mila prestazioni. L’azienda sanitaria trevigiana mette il turbo e da oggi avvia il piano di rientro di visite e interventi chirurgici saltati a causa dell’emergenza Covid. Radiologia, dermatologia, oculistica, pneumologia e gastroenterologia le specialità con le liste d’attesa più lunghe.

I distretti di Treviso e Asolo quelli maggiormente coinvolti a sanare il gap. La programmazione per richiamare i 22 mila utenti interessati è stata messa a punto già a inizio estate, ora si parte grazie a un finanziamento di 5 milioni di euro messi dalla Regione. Risorse che verranno impegnate nell’acquisto di circa 35 mila ore aggiuntive da tradurre in visite specialistiche e sedute operatorie.

Il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi

Per riuscire nell’impresa verrà coinvolto su base volontaria il personale dell’Ulss di Marca, una quota parte delle prestazioni saranno invece dirottate sul privato accreditato, in primis all’ospedale San Camillo di Treviso e alla Casa di cura Giovanni XXIII di Monastier per le branche di ortopedia, oculistica, senologia e chirurgia generale. le specialità più colpite

Da qui a fine dicembre l’Ulss 2 conta di ammortizzare 16.571 visite e 5.940 interventi.

Distretto di Treviso

A fare la parte del leone per le visite sarà l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso con 2.198 esami radiologici da effettuare, 1.991 consulti dermatologici, 1.249 di oculistica in larga parte legati all’intervento di cataratta, seguono gastroenterologia con 807 prestazioni, pneumologia con 574 e allergologia con 168.

Distretto di Asolo

Per il distretto di Asolo la situazione di maggiore criticità riguarda la gastroenterologia con 1.200 esami, la pneumologia con 1.000 e l’oculistica con 328.

Distretto di Pieve di Soligo

Tiene meglio Pieve di Soligo dove non si registrano particolari difficoltà. nelle sale operatorie. Guardando invece all’attività chirurgica, il maggior numero di interventi da recuperare riguarda l’ortopedia e l’urologia di Conegliano, rispettivamente con 911 e 137 utenti, la cardiochirurgia di Treviso con 223 pazienti e l’ortopedia di Oderzo con 125 cittadini in attesa.

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