Contenuto riservato agli abbonati

I tesori delle Opere Pie di Onigo offerti al museo Bailo di Treviso perché li valorizzi

Pederobba, il presidente Vendramin: «Servono spazi espositivi adatti, le immagini nel portale della Sovrintendenza»

TREVISO. «C’è tutta l’intenzione di valorizzare questo patrimonio artistico rendendolo usufruibile, anzi ci stiamo muovendo da qualche anno in questa direzione». Un po’ sorpreso dall’anticipazione fatta ieri dal nostro giornale, sul tesoretto conservato in villa Onigo, il presidente dell’Ipab Opere Pie d’Onigo Agostino Vendramin, spiega in quale modo queste opere potranno avere la visibilità che meritano. Si tratta infatti di dipinti di Palma il Vecchio, del Da Bassano, del Pordenone e soprattutto di Bellini – una “Maria Maddalena” – che erano conservati negli ambienti della Rsa di Pederobba, per le quali era stato affidato l’incarico di una perizia al professor Elia Bordignon Favero per stabilirne la mano e di conseguenza il valore.

«Accanto

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi tribuna di Treviso la comunità dei lettori

Video del giorno

Il coraggio della madre elefantessa: per difendere il cucciolo calpesta a morte un coccodrillo

Torta di grano saraceno con mirtilli e mele

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi