Borca, è sbagliato il documento per l’edificabilità

VITTORIO VENETO

Il giallo dell’area Borca è l’argomento di cui più si discute in questi giorni, a Vittorio. Non fosse altro perchè è in ballo un supplemento di 5 mila metri cubi di cemento. Si tratta di una tavola del piano regolatore del 2009, firmata dall’allora sindaco Gianantonio Da Re, con la quale si dimostrava che fin da allora il terreno era edificabile. Il documento è comparso nel dossier municipale per la variante che doveva essere approvata in consiglio comunale, ma che è stata rinviata, dopo energiche proteste con seguito di polemiche.


«In realtà dopo numerosi controlli e confronti abbiamo stabilito che quella tavola era contraffatta e che in realtà era la somma di due documenti differenti che assemblati insieme dichiaravano una realtà non vera. Qualcuno lo ha definito un refuso, qualcun altro un falso», affermano Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani, consiglieri comunali di opposizione di Rinascita Civica e Partecipare. La verità è che l’area non risulta affatto edificabile. Tant’è che a una domanda del capogruppo della Lega, Mario Rosset, alla dirigente dell’ufficio tecnico, Alessandra Curti, sull’edificabilità dell’area, questa ha risposto: è pari a zero.

«Vorremmo sapere da dove arriva questo documento pressocchè inesatto», sollecitano Balliana e De Bastiani. «Dalla discussione in aula è emerso in modo trasversale e palese - aggiungono, e su questo è in sintonia con loro anche il capogruppo Pd, Marco Dus - che il bel prato di Sant'Andrea non ha elementi per essere considerato area degradata, visto che gli edifici sono in buono stato di conservazione e l'area è un normale campo da sempre coltivato. Così ha riconosciuto anche la Lega». «Ci auguriamo che nella rivisitazione del progetto - conclude poi Dus - sia ben dimostrato l’interesse pubblico, con la cessione al Comune dell’intera area verde. O con la collocazione privata della stessa area, ma indicandola ad uso pubblico. Infatti, edificare in quell'area vorrebbe dire compromettere e rovinare gli elementi storici architettonici e monumentali come le stesse case Borca e la Pieve di Sant’ Andrea».

I consiglieri attendono adesso la nuova contrattazione da parte del sindaco Antonio Miatto con i privati. —



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