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«Baci e carezze al calciatore adolescente». Ma non ci sono prove: allenatore trevigiano assolto

Il palazzo di Giustizia di Treviso

Le ipotesi: vizio di forma nell’accusa o vendetta della famiglia per non aver lanciato il giovane nel mondo del calcio

TREVISO. Da una parte un giovane allenatore trevigiano con alle spalle una discreta esperienza da responsabile di settori giovanili di diverse squadre della provincia e osservatore per conto di società professionistiche. Dall’altra un adolescente con la volontà di affermarsi nel mondo del pallone e supportato in questo dalla famiglia. Per un paio d’anni il ragazzo viene preso in custodia dall’allenatore trevigiano, che è un amico di famiglia.

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