L’appello di Di Gaspero «La città non cambierà con Lega o Forza Italia»

La candidata sindaca del centrosinistra indica le priorità  Ferraresi (M5s) attacca l’ex giunta Chies: «Zero dialogo»

CONEGLIANO

Ecco l’altra città. L’erba, lungo gli argini del Monticano, alta un metro e mezzo. Barriere architettoniche che impediscono ai disabili di entrare nei palazzi. Marciapiedi sconnessi che spesso provocano la caduta degli anziani.


Una biblioteca che non consente l’accesso a tutti coloro che vorrebbero consultare i libri. Un archivio comunale parcheggiato nelle cantine. E via elencando. È la città che Francesca Di Gaspero, candidata sindaco di “Noi democratici” e “Progettiamo Conegliano”, ha denunciato come "inospitale" anche per gli stessi residenti. All’Enoteca veneta, quasi contemporaneamente alla Lega con Piero Garbellotto, ha presentato i candidati della lista “Progettiamo Conegliano”. Prima che Di Gaspero illustrasse la città che proprio non vuole, e a cui metterà mano se sarà eletta sindaco, Alberto Ferraresi, del Movimento 5 Stelle, ha attaccato pesantemente la giunta Chies. «Con quella giunta – ha sottolineato Ferraresi – non era possibile il dialogo. Era un’amministrazione ingessata, impantanata. Nessun rapporto con il consiglio comunale». Per Ferraresi e Di Gaspero, il 3 e 4 ottobre, bisogna dunque voltare pagina.

Non a parole, ma con i fatti. Ed ecco, appunto, il programma di minima illustrato dalla candidata sindaca. Comprende le scuole da valorizzare, il museo da ristrutturare, nuove politiche per la famiglia, con l’attivazione di nuovi servizi. Sono intervenuti anche alcuni candidati consigliere: Carlo Dal Vera, Amedeo Fadini, Alessandra Zoppas. Questi ultimi due in rappresentanza di “Verdi Europa”. Dal Vera e Fadini sono reduci da un incontro pubblico sulla riqualificazione del parco di San Martino, che ha l’intento di favorire una partecipazione popolare. «Tra le proposte raccolte – ricordano – c’è chi ha sollecitato il ritorno di una fontana dell’acqua, la necessità di salvare gli alberi». Concludendo l’appuntamento elettorale, Di Gaspero ha infine osservato che «il vero cambiamento, da concretizzare con il voto del 3-4 ottobre, non può essere Forza Italia, né la Lega, ma Progettiamo Conegliano e Noi Democratici". —



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