Il ministro D’Incà: «Difendere la foresta dai rischi del clima»

FREGONA

In una settimana, due impianti fotovoltaici sull’altopiano del Cansiglio. Li ha installati la Savno, il primo sul Pizzoc, il secondo (ieri mattina) a Cadolten, presso la cooperativa per disabili “Solidarietà”, di Trevisio, che gestisce una ex casa forestale.


L’impianto è di 10 kw e contribuisce a rendere autosufficiente dal punto di vista energetico lo stabile che è di proprietà di “Veneto Agricoltura”. È stato attivato grazie ad una collaborazione con Tim e grazie all'interesse del senatore Giampaolo Vallardi, con tanto si servizio wi fi. «È un primo passo per arrivare ad una copertura più capillare della zona,con la rete mobile», hanno commentato Vallardi, presidente del Cit e Giacomo De Luca, della Savno, presente anche il direttore di Veneto agricoltura, Nicola Dall’Acqua, che annunciato l’impegno dell'ente a portare l'acqua in Cadolten.

Hanno partecipato il sindaco di Treviso, Mario Conte, quello di Fregona, Patrizio Chies, l’europarlamentare Toni Da Re. Dall’Acqua ha confermato un altro impegno: quello per la telefonia mobile sull’altopiano del Cansiglio, individuando il sito più idoneo dove installare un’antenna che non sia impattante. In Cansiglio, intanto, si conclude oggi la “due giorni” dedicata alla Serenissima e alla gestione dei boschi che faceva la Repubblica di Venezia. Ieri mattina, dunque, il taglio del nastro dedicato alla memoria di Venezia. «La mia presenza qui è per invitare tutti a creare quella sinergia che ci porterà a difendere un patrimonio non solo europeo ma mondiale anche dai disastri idrogeologici» ha affermato il ministro Federico D’Incà. Ad aprire la cerimonia è stato il direttore di Veneto Agricoltura. «Senza le nostre foreste, forse, Venezia non sarebbe mai diventata una Repubblica marinara famosa nel mondo – ha evidenziato Dall’Acqua - è proprio per questo motivo che questa manifestazione è necessaria, per fare capire a tutti quanto sia vitale preservare i nostri boschi e il nostro legno.

Non mi riferisco solo a quanto successo a Vaia ma a tutti i progetti che possono essere realizzati per rilanciare tutto il territorio di Pian del Consiglio». Il presidente della provincia di Belluno, Roberto Padrin ha ricordato, a sua volta, che «la vera sfida noi la dovremo affrontare nei prossimi anni con il cambiamento climatico». —



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