Doccia fredda in Comune Non sarà finanziata la rotatoria di Posmon

Punteggio troppo basso per accedere al contributo malgrado la pericolosità sulla Schiavonesca-Marosticana

MONTEBELLUNA

460 mila euro il costo preventivato dell’intervento, ma nessun contributo da parte della Provincia di Treviso e quindi la rotonda tra via Bassanese e via Di Vittorio rimane al palo. È finita troppo in coda alla graduatoria la richiesta del Comune di Montebelluna: al 48esimo posto, mentre sono stati destinatari di contributo per interventi di messa in sicurezza viaria su strade provinciali i primi 14 in graduatoria.


L’incrocio che si voleva sostituire con una rotonda si trova infatti lungo la 248 “Marosticana-Schiavonesca Priula” ed è un incrocio che figura tra i punti neri della viabilità cittadina. Conduce infatti al Pip di Posmon, ossia all’area artigianale-industriale che si estende a sud della strada provinciale. Quando è stata realizzata quell’area produttiva, era stata inserita in via Bassanese una terza corsia provvisoria centrale per facilitare l’ingresso in via Di Vittorio da parte dei veicoli, camion soprattutto, provenienti da est e che dovevano svoltare a sinistra. Era stato spostato pure il capitello che si trovava proprio a ridosso dell’ingresso in via Di Vittorio. Quella terza corsia provvisoria è diventata più o meno definitiva, per la sua presenza il Comune di Montebelluna paga ancora una polizza e la speranza di cancellarla realizzando una rotonda diventa remota. Doveva essere fatta in passato con una convenzione con una società privata all’interno di una variazione sulla destinazione d’uso di un fabbricato, ma poi non se ne è fatto più niente.

A Montebelluna speravano che arrivassero contributi dalla Provincia per poter proseguire con il progetto, ma la posizione in graduatoria è talmente bassa, il 48esimo posto, che anche per il 2022 ci sono poche speranze che rientri tra gli interventi ammessi a contributo. Pur essendo un tratto di strada pericoloso, tanto che, poco più a est, il Comune sta facendo realizzare un tratto di marciapiede e mettere un semaforo pedonale a chiamata per facilitare l’attraversamento della strada in sicurezza.

In compenso Montebelluna ha scoperto di aver dato una mano al Comune di Crocetta per la realizzazione di una rotonda tra via Erizzo e via Fantin, quella sì in graduatoria utile per essere finanziata dalla Provincia con un contributo di 115mila euro sui 230mila previsti. Una mano data perché un pezzetto di territorio interessato dall’intervento è in territorio di Montebelluna e la convenzione intercomunale tra i due Comuni per la sua realizzazione, che ha fatto aumentare il punteggio, ha fatto sì che il progetto si classificasse al quinto posto e venisse finanziato.

Insomma, è andata male con la richiesta di contributo per la rotonda tra via Bassanese e via Di Vittorio. Non era andata meglio con la richiesta di contributo alla Regione per la rotonda tra la Feltrina e via Groppa il cui costo è previsto in quasi un milione e 300mila euro. Anche in quel caso il progetto si è trovato troppo indietro in graduatoria per avere i 300 mila euro regionali su cui a Montebelluna facevano affidamento.

Adesso si vedrà se andrà meglio con la rotonda tra via Monte Grappa, via Castellana e via Foresto: a Venezia c’è infatti da convincere la Sovrintendenza che la realizzazione della rotonda, con arretramento di un pezzo del muro di cinta di Villa Rinaldi, è ammissibile e quindi si potrà mettere in cantiere un intervento da 800 mila euro. —



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