Un premio a Gaia, la bagnina coraggiosa che ha salvato tre ragazzi. La videointervista: «Mi capita di rivivere ancora quei momenti»

Il Comune di Pieve di Soligo ha tributato un riconoscimento alla protagonista di un atto eroico a Caorle

PIEVE DI SOLIGO. A differenza del sangue freddo dimostrato quel martedì 17 agosto, quando ha salvato dalle acque del mare di Caorle tre giovanissimi bagnanti, martedì era visibilmente più emozionata la 18enne Gaia Barella.

Nella sala consiliare di Palazzo Vaccari, l’amministrazione comunale di Pieve di Soligo infatti ha voluto omaggiare con una targa di benemerenza la giovanissima bagnina di casa. Un riconoscimento per l’eroico gesto di cui Gaia Barella si è resa protagonista, tra le onde mosse del mare di Caorle, quando, con l’aiuto del collega Andrea Fregolent di Silea, ha salvato la vita a tre dodicenni che rischiavano di esser inghiottiti dalle acque.

Gaia, ripensi mai a quella giornata?

«Sì, mi è capitato spesso di rivivere quei momenti e di chiedermi se avessi operato e agito nel modo migliore, o se avessi potuto fare anche meglio. Per fortuna però tutto è andato bene, quindi colgo l’occasione per ringraziare il mio primo maestro di nuoto Lino e La Nostra Famiglia di Barbisano in cui mi sono formata, i miei genitori per avermi permesso di intraprendere questa strada e ovviamente il mio collega Andrea Fregolent».

Era la prima volta che ti trovavi in una simile situazione di emergenza?

«Sì, è stata la prima esperienza di salvataggio».

Come sei riuscita a controllare le emozioni in quegli attimi concitati?

«L’unica cosa da fare, anche se non è semplice, è non farsi sopraffare dalle emozioni ma pensare solo a quello che bisogna fare e agire di conseguenza: tutto il resto non conta».

Alla cerimonia, in cui Gaia è giunta accompagnata dai genitori, hanno preso parte il consiglio comunale, guidato dal sindaco Stefano Soldan, il maresciallo maggiore dei Carabinieri di Pieve di Soligo Alberto Boscolo e la dottoressa Manuela Nascimbeni, direttrice de La Nostra Famiglia di Barbisano in cui Gaia Barella ha ottenuto il brevetto di salvataggio.

Il sindaco Soldan ha ringraziato Gaia per il suo operato «Il tuo gesto - il primo cittadino rivolgendosi alla 18enne - rende orgogliosi noi e tutta la nostra comunità. Tu sei l’esempio che i giovani d’oggi non sono solamente quelli descritti come svogliati e disinteressati, ma che esiste una gran parte con sani valori e principi».

Ringraziamenti a cui si è unito anche, in rappresentanza del gruppo di opposizione, l'esponente della Lega Andrea Ros: «Fieri che una giovane cittadina come Gaia Barella si sia contraddistinta per un gesto così esemplare». Gaia Barella lavora per la Service4swim, e ha ottenuto il brevetto di salvataggio lo scorso inverno. Ha raccontato che, per poter raggiungere i ragazzi in difficoltà, ha dovuto aggirare condizioni di mare burrascose. Una volta superata la scogliera per lei è stato più semplice, con vento e corrente favorevoli, raggiungere i tre ragazzini che a causa delle difficili condizioni marittime non erano più in grado di rientrare verso il bagnasciuga. Grazie al coraggio di Gaia e del collega Andrea la tragedia è stata evitata.

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