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Appello ai castellani per un docufilm sul “loro” Giusto Pio

Il progetto di Lisa Festa presentato nell’ambito della Mostra del Cinema: sarà aperto ai contributi dei cittadini: musica, storia e vita del compositore ai raggi x

CASTELFRANCO. Un docufilm per raccontare Giusto Pio, il noto compositore castellano, famoso al grande pubblico innanzitutto per la sua stretta collaborazione con Franco Battiato: ma l’obiettivo del progetto della regista Lisa Festa, conterranea del maestro, è anche quello di raccontare il genio globale di un artista.

L’iniziativa di un lungometraggio su Giusto Pio è stata presentata venerdì alla Mostra del Cinema di Venezia e nell’occasione è stato attivato il sito “www.giustopio.it”, un luogo virtuale dove verranno raccolte testimonianze e materiali sul musicista: e l’appello è rivolto innanzitutto ai castellani. Il docufilm si intitolerà “11 Capricci”.

«Una scelta», spiega Lisa Festa, «che rimanda al violino - lo strumento preferito di Giusto Pio - e alle omonime composizioni musicali in forma varia e libera scritte da Niccolò Paganini, mentre il numero 11 era il preferito dal Maestro. Quasi tutta la parabola di Giusto Pio è un grande capriccio, all'interno del quale, di volta in volta, con grande disciplina compositiva, si è preso la libertà di cambiare stile, aprendo nuove vie, e abbattendo una distinzione: quella tra musica “seria” e musica “leggera”.

«Varie interviste ad artisti aiuteranno la conoscenza del compositore, soprattutto il figlio Stefano Pio, che ha aperto le porte della sua casa facendo da collante essenziale nel docufilm dedicato al padre. Si delineerà il percorso del maestro, dalla musica classica alla musica pop al sodalizio con Franco Battiato, fino ad arrivare all’ultima parte della sua vita, percorse lidi musicali di grande livello compositivo ed intensità emotiva» .

Nonostante la professione lo abbia porttao in tutta Italia, fu proprio nella città di Giorgione che Pio elaborò una sua personale produzione, spesso a tematica religiosa e metafisica, intrisa di simbologie, componendo brani come il 'Trittico', che lo collocano tra i maggiori musicisti a livello mondiale. L’incoraggiamento della città ad uno dei suoi più celebri concittadini arriva anche dal sindaco Stefano Marcon che sempre venerdì ha voluto caldeggiare di persona questo progetto: «Faccio un plauso a Lisa Festa per un tributo su Giusto Pio per ricordare una icona della musica, un ricercatore, un innovatore. Una persona che è partita con umiltà: classe 1926, i primi lavori glieli pagavano con farina e tre uova. Ha lasciato una impronta indelebile sulla città e sulla musica”. 

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