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È morto Dino Stevanato, la sua trattoria a Silea un luogo unico

Dino Stevanato con la moglie Bice e le figlie Silvia e Chiara

È mancato a 83 anni: la passione per la cucina nata spiando le ricette di casa Nel suo ristorante vip e amici, è stato il tempio del bollito e di nuove idee

SILEA. Fa sorridere pensare che uno dei più noti e apprezzati ristoratori della provincia avesse iniziato a lavorare come falegname. Ma per lui la passione per la cucina e le ricette è venuta con la vita, «spiando tra i fornelli una zia che aveva una pensione e Jesolo» racconta la figlia Chiara. Così, col tempo, si è fatto un’esperienza e un nome; e Dino – o per meglio dire “da Dino” a Silea – è diventato garanzia di una esperienza di gusto, senza fronzoli.

Dino Stevanato è mancato domenica 12 settembre. Aveva 83 anni, la maggior parte dei quali vissuti in cucina tra pentoloni, piatti, condimenti, sapori amici che aveva sempre cercato di condividere tenendo i piedi ben saldi nella tradizione, ma senza mai allontanare occhi e bocca dalle novità. «Di certo conosceva più le mura del ristorante che quelle di casa» ricordano in famiglia la moglie Maria, sposata cinquant’anni fa, e le figlie Chiara e Silvia che con Dino hanno vissuto il crescere quotidiano di una trattoria diventata un piccolo tempio del magnar ben.

Lì si incrociavano tra i tavoli famiglie e manager, scrittori e attori, notissimi industriali di Marca e gente di passaggio indirizzata da chi sapeva cosa consigliare e che indirizzo dare. Già perchè, piccola curiosità, a differenza di tante (tutte?) le altre, la trattoria non ha insegna: ha l’aspetto di una casa, curata e verde. Quello che in fondo è sempre stata.

Dino Stevanato ha sempre puntato sulla gestione familiare, sicuro di cosa significasse in termini di valori, ancor prima che d’impresa. E infatti domani a portare avanti il ristorante ci saranno sempre la moglie e figlie, che assistettero giovani alla nascita della “Trattoria da Dino” (aperta nel 1981 dopo una prima esperienza in cucina Lanzago, nel ristorante “Primavera” che aprì con la moglie per poi trasferirsi poco più in là) e che da anni poi curano la “ricetta di casa”.

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