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Conegliano, in Panda sulla scalinata per festeggiare l’Italia: identificato e stangato

La polizia locale è risalita al responsabile della “bravata”, è un 31enne di Conegliano: rischia fino a duemila euro di multa

CONEGLIANO. Ha collezionato una tripletta di multe il trentunenne coneglianese che, alla guida di una Panda, aveva percorso la Gradinata degli Alpini e poi contromano il viale della Stazione.

L'episodio si era verificato nella nottata della vittoria dell'Italia agli Europei. Attraverso filmati e indagini, la polizia locale di Conegliano ha individuato prima il proprietario del veicolo, un trentaduenne, residente anche lui nel Coneglianese. «Ho prestato la macchina ad un mio amico, non era io alla guida, non sapevo che aveva fatto quella goliardata», ha confessato agli agenti. Insieme all'amico sono stati sentiti dalla polizia locale e l'amico ha confermato la versione. «Sono stato io, era notte tarda, non abbiamo fatto male a nessuno, eravamo euforici», ha ammesso.

Gli inquirenti hanno ricostruito quanto accaduto. La Panda è entrata da via XX Settembre, in Ztl, quindi dalla piazzetta XXIII Luglio si è incuneata nel sottoportico per scendere la scalinata e quindi proseguire nel senso di marcia opposto rispetto al senso unico in via Carducci. Transito in zona a traffico limitato, circolazione in aree pedonali e passaggio contromano: tre sanzioni in pochi secondi.

L'esultanza oltre le righe potrà costare fino a quasi 2 mila euro (se pagate subito le multe sono ridotte del 30%). Quando è stata realizzata la bravata erano rimasti solo pochi giovani, dopo il bagno di folla che aveva visto anche il centro di Conegliano riempirsi per la vittoria della Nazionale di Mancini. Le forze dell'ordine avevano presidiato la zona, fino alle 3. Il tifoso spericolato aveva approfittato dell'assenza di agenti. Ma la sua “impresa” è stata immortalata dai telefonini, finendo sui social. Le videocamere di sorveglianza, unite all'attività tradizionale d'indagine della municipale, l'hanno incastrato.

«Controllo e conoscenza del territorio ci sono, così come l'utilizzo della tecnologia è importante», sottolinea il comandante della polizia locale, Claudio Mallamace. Alcuni dettagli della Panda, vecchio modello, con alcune modifiche che la contraddistinguono, hanno consentito di arrivare all'automobilista. «Un plauso va ai colleghi per l'attività svolta», aggiunge Mallamace. La bravata era stata condannata dal commissario prefettizio Antonello Roccoberton, che aveva parlato di un “gesto stupido e pericoloso”. Adesso arriva il conto salato: il trentunenne, oltre al gol di Bonucci e alle parate dei rigori di Donnarumma, ricorderà per sempre quanto ha dovuto sborsare per la sua goliardata.

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