Minacce alla barista che non paga l’affitto

castello di godego

Le avevano dato in affitto un appartamento a Loria, ma dal momento che lei era in ritardo con i pagamenti della pigione, avevano deciso di metterla sotto pressione, pur di vedersi saldare i debiti. Come? Svuotandole la spazzatura davanti al piccolo bar di Castello di Godego, che lei gestiva.


Per questo motivo, padre e figlio, il primo di 81 anni e il secondo di 53 anni (difesi dall’avvocato Luca Dorella, sono stati accusati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Non solo. I due imputati, che ieri mattina sono stati rinviati a giudizio dal giudice delle udienze preliminari Angelo Mascolo, dovranno rispondere dell’accusa di stalking, per aver, dal luglio 2018 a pochi mesi fa, perseguitato la donna (parte civile con l’avvocato Pierantonio Menapace), con continue minacce, offese e pedinamenti conditi da espressioni del tipo “se non paghi ti ammazziamo”, “non farti più vedere, tornatene in Romania”, “finirai male”, e altro ancora.

Il caso è approdato proprio ieri nell’aula delle udienze preliminari, al primo piano del Palazzo di giustizia di viale Verdi a Treviso. A rappresentare la pubblica accusa il pubblico ministero Daniela Brunetti che ha chiesto e ottenuto di processare i due imputati di Loria, padre e figlio, per i reati di atti persecutori ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

La data della prima udienza sarà definita nei prossimi giorni. —

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