Dramma in montagna, scivola nel canalone e muore sotto gli occhi del figlio

La vittima è una donna di 59 anni di Spresiano. Il ragazzo, sotto shock, ha cercato invano di soccorrerla

SPRESIANO. È scivolata nell'unico punto pericoloso del sentiero 938 che dalle Pozze Smeraldine sale verso il Lago del Ciul, in provincia di Pordenone, e ha preso velocità imboccando un canalino roccioso che l'ha fatta cadere per circa venticinque metri fino al letto delle pozze, perdendo la vita. Con lei c'era il figlio, che si è precipitato sotto shock da lei e poi è sceso lungo il torrente per cercare un'area che avesse campo sufficiente per chiamare i soccorsi. La vittima è C.P., del 1962, di Spresiano.

La chiamata è arrivata alla Sores poco prima delle 15. Sul posto è stato inviato l'elicottero della Protezione Civile. A bordo dell'elicottero un medico del Soccorso Alpino imbarcato a Tolmezzo. Purtroppo il medico, sbarcato sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso della donna. Si è poi dovuto attendere il nulla osta del magistrato per la rimozione della salma.

Sul posto sono arrivate le squadre della stazione di Maniago - percorrendo un tratto con il fuoristrada e un tratto a piedi - con otto soccorritori, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco.

I carabinieri di Meduno hanno collaborato alle operazioni.

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