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«La Lega torni alle origini oppure sarà la sua fine»: Gobbo striglia i vertici e reclama i congressi

L’ex sindaco e segretario regionale a tutto campo sulla crisi di identità del partito, stronca le «logiche di leadership» e difende Bernardelli e i territori

TREVISO. L’espulsione di Bernardelli, icona della vecchia guardia coneglianese, è l’ultimo caso che deflagra in una Lega dilaniata e divisa alle urne in almeno 4 Comuni su 8. Su vaccini e Green pass si litiga fra Treviso e Roma, via Venezia; sulle nomine future, associazione Comuni e galassia Asco non si è d’accordo. Il partito è in mano ai commissari, ma da tempo il fronte degli amministratori leghisti non parla la lingua dell’apparato.

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