L’Avis più forte del Covid: torna la “Festa del donatore” a Treviso

Emozione al raduno di domenica mattina a Pianezze dopo l’edizione dello scorso anno cancellata dalla pandemia. «Oggi il volontariato ha un senso ancora più profondo»

VALDOBBIADENE. Sentita emozione domenica mattina per la 21esima Festa dell’Avis Provinciale di Treviso che, dopo tre anni, è tornata ad essere ospitata al Tempio internazionale del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene (TV). Il luogo simbolo dell’importanza del dono, restituito alla comunità dopo i lavori di ristrutturazione, ha così ospitato la Giornata provinciale del donatore di sangue.

La mattinata ha visto la folta partecipazione delle 89 Avis Comunali della Marca Trevigiana con la sfilata dei labari in corteo, in rappresentanza degli oltre 33.500 soci iscritti all’Avis Provinciale di Treviso. A seguire la santa messa all’aperto, celebrata dal rettore don Bruno Faggion.

“Provo una particolare emozione nel ritornare a celebrare dopo tre anni la nostra festa al Tempio del Donatore, punto di riferimento della nostra realtà associativa nonché luogo di meditazione. La gioia è doppia, vista la possibilità di ritrovarci in presenza, dopo che l’anno scorso a causa della pandemia non era stato possibile” ha commentato Stefano Pontello, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso.

“Cogliamo questa occasione per rinnovare il nostro impegno nei confronti delle persone ammalate che attendono il nostro prezioso dono. Guardando sullo sfondo dell’altare del Tempio sono raffigurate le sette opere di misericordia corporale, alle quali è stata aggiunta la donazione di sangue. Mai come adesso è dunque necessario riscoprire i valori che sono il fondamento del nostro agire e le basi del bene comune: solidarietà, altruismo, gratuità, lealtà, rispetto reciproco” ha aggiunto il presidente Pontello, rivolgendo i suoi saluti al presidente dell’associazione ODV del Tempio, Gino Foffano.

Presenti alla cerimonia il vice presidente di Avis Nazionale, Maurizio Bonotto, e la presidente dell’Avis Regionale del Veneto Vanda Pradal, la quale ha sottolineato: “Questo Tempio rappresenta la solidarietà e la sensibilità verso il più debole, valori che dobbiamo tenere sempre presenti. Oggi vedo una coesione importante tra noi. Quanto mai fondamentale è infatti fare squadra, stare insieme, condividere i progetti tesi alla nostra missione: il dono”.

Un plauso all’operato dell’Avis, a nome di tutta l’amministrazione comunale di Valdobbiadene, nelle parole dell’assessore Giorgia Falcade: “Essere qui oggi è una rinascita, una ripartenza. Il Tempio è testimonianza di altruismo. Un ringraziamento particolare a tutti i volontari per quello che fanno quotidianamente sul territorio. Questi mesi ci hanno fatto comprendere quanto sia importante il comportamento di ognuno di noi verso l’altro e il volontariato ha assunto un significato ancora più profondo”. A testimoniare la rilevanza dell’iniziativa, in rappresentanza della Provincia di Treviso, il consigliere Emanuele Crosato.

Video del giorno

La Palma, il drone riprende il fiume di lava che si fa largo tra le case

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi