Mario, appassionato di motori In quel tratto già molti incidenti

Il fratello Piero è il titolare del noto ristorante di Sacile “Il Pedrocchino”. Il sindaco Righi: «Più impegno per salvare vite Lì una rotonda al posto dei velox» 

Motta di Livenza

Motta piange un’altra vittima della strada, in questa estate tremenda sulle strade per tutta la Marca Trevigiana. A perdere la vita Mario Dalla Torre, 59 anni. Una comunità in lutto, quella mottense, dopo la tragica scomparsa di Marco Lunardelli avvenuta sabato sera a San Giovanni, morto per un malorementre era in sella al suo motorino, la città piange un’altra morte prematura.


Dalla Torre, originario di Oderzo, viveva da anni a Motta di Livenza. Aveva lavorato per diverso tempo nella fioreria Buso di via Postumia al confine tra Motta e Gorgo al Monticano, oggi chiusa.

Dal 2017 aveva iniziato a lavorare presso la Basei srl, azienda mottense che si occupa da quarant’anni di lavorazioni di acciaio inox, con sede in via Quartarezza a Motta. Proprio li ieri mattina il 59enne si stava dirigendo, in sella alla propria moto, una Bmw Gran Turismo , quando in via Callalta si è scontrato contro un furgone che lo ha sbalzato nella scarpata prospiciente alla strada, facendolo finire oltre il guardrail.

I carabinieri della tenenza di Oderzo stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente, il Suem intervenuto sul posto ha inutilmente tentato di rianimare l’uomo. La Postumia è stata teatro negli anni di numerosi incidenti e tragedie: nel 2013 la signora Adelaide Marinacci perdeva la vita nell'incrocio di via Quartarezza.

A seguito di quel sinistro il sindaco di allora, Paolo Speranzon, proponeva alla Regione un allargamento della carreggiata, ma il progetto non veniva accolto, preferendo la Regione istituire il limite di velocità a 70 chilometri all’ora.

Gli incidenti negli anni si sono succeduti, aggiungendo alla lista delle vittime della strada il nome di Luca Segat di Sacile, morto sul colpo nel marzo del 2016. A giugno di quello stesso anno il Comune ha sollecitato ed ottenuto il permesso per l'installazione di almeno due dispositivi di controllo del traffico a palo. Grazie ai due autovelox gli incidenti si sono azzerati. Non sono però mancate nel tempo le polemiche e le critiche nei confronti del dispositivo, essendo visto da qualcuno come un mezzo per il Comune “per far cassa”.

«L’ennesimo tragico evento in pochi giorni che sconvolge la nostra cittadina - ha dichiarato il primo cittadino Alessandro Righi - Quel tratto tra Motta e Annone è molto pericoloso viste le velocità rilevate negli anni. Nei prossimi mesi inizieranno i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria che prenderà il posto dei due autovelox installati. Uno sforzo notevole per il nostro Comune, ma che non basterà per mettere in sicurezza l'intero tratto gestito da Veneto Strade. Ci vuole un impegno maggiore da parte di tutti se vogliamo salvare vite umane. Siamo tutti vicini alla famiglia in questo giorno di grande dllore».

Dalla Torre era una persona conosciuta a Motta: lascia la moglie, le due figlie, l'anziana madre che vive a Piavon ed un fratello, Piero, che è titolare del rinomato ristorante di pesce "Il Pedrocchino" a Sacile, aperto fin del 1982 nella vicina cittadina friulana. —



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