«Abbiamo lasciato fuori ogni campanilismo Adesso lavoriamo uniti»

I 12 sindaci della Marca pronti a partire con i piani d’intervento «Metteremo in rete tutte le ricchezze del nostro territorio» 

i comuni

Il coro di soddisfazione è unanime tra i sindaci dei comuni della Pedemontana e dell’Asolano coinvolti nel Mab Unesco della Biosfera del Grappa, dove la Marca fa la parte del leone, con ben 12 comuni e una Unione montana. E il raggiungimento dell’importante step verso il riconoscimento definitivo rafforza lo spirito di collaborazione che è sempre stato alla base di questo progetto. «È uno spirito che nasce ben prima, quando, ad esempio, abbiamo approvato i Pat e i Pati nell’ottica della tutela ambientale del Grappa – spiega il sindaco di Castelcucco Adriano Torresan – senza dubbio questa è stata la solida fondamenta che ci ha permesso oggi di arrivare a questo punto. Ed era chiaro che potevamo riuscirci solo facendo rete e lasciando da parte ogni campanilismo». Cosa non facile in un territorio ricco di specificità: ma proprio questo permetterà che esse vengano ulteriormente valorizzate. «È una sfida che dovremo saper cogliere – dice il sindaco di Borso del Grappa Flavio Dall’Agnol – abbiamo un patrimonio come il Grappa che dal punto di vista turistico offre molto appeal: il Grappa stesso nel suo valore storico già attrattivo e sempre di più, in riferimento ai trascorsi bellici, sta diventando uno dei simboli europei della pace. Ma guardo anche a quelle attività che si sono consolidate nel corso degli anni. Basti pensare che per Borso il volo libero rappresenta oggi il 14 per cento del nostro Pil, facciamo più presenze di altri luoghi sicuramente più famosi di noi. Se dovessi individuare un investimento interessante guardo in particolare alla trasformazione dei percorsi silvo-pastorali in percorsi cicloturistici. E qui è inevitabile dover pensare ad una logica di rete». Anche il sindaco di Cavaso del Tomba Gino Rugolo guarda al potenziamento di questi percorsi soprattutto sul lato nordest del Massiccio del Grappa: «Ma il concetto basilare è che le azioni non sono più riferite al singolo Comune ma di area. È l’inizio di una trasformazione culturale che comporta una visibilità diversa». Ma questo passo importante è visto come una ulteriore opportunità: come per Possagno, in riferimento ad Antonio Canova: «questo riconoscimento – osserva il sindaco Valerio Favaro – arriva proprio a fagiolo visto che ci stiamo preparando al bicentenario della morte di un artista conosciuto in tutto il mondo. Si tratta di un’occasione importantissima per noi, come anche per collocare questa eccellenza in un contesto di tante altre eccellenze a pochi chilometri l’una dell’altra». Per il sindaco di San Zenone, Fabio Marin, sarà importante che la Biosfera sia adeguatamente promozionata: «Anche con azioni semplici, penso ad una cartellonistica dedicata posizionata nel percorso della Superstrada Pedemontana. Insieme a Fonte, San Zenone è una delle porte dell’area della Biosfera e seppur non siamo correlati direttamente con il Grappa per noi è una occasione per valorizzare altre situazioni naturalistiche sulle quali abbiamo investito da anni, come l’Oasi di San Daniele o i Sentieri Natura». —


Davide Nordio

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