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L’anonimo benefattore? È il cardinale Stella «Fu lui a donare la casa di Luciani alla diocesi»

Pieve di Soligo. Clamorosa comunicazione di monsignor Giuseppe Nadal, ieri, in occasione della festa per gli 80 anni del cardinale pievigino

FRANCESCO DAL MAS
2 minuti di lettura

la RIVELAZIONE

Sarà il cardinale Beniamino Stella, 80 anni festeggiati in questi giorni, a presiedere le celebrazioni, il 26 agosto a Canale d’Agordo, per l’elezione a pontefice di Albino Luciani, di cui è attesa la beatificazione il prossimo anno.

Stella è il postulatore di questa causa e a Luciani deve molte; è stato l’allora vescovo di Vittorio Veneto, alla fine degli Anni ’60, ad inviarlo all’Accademia diplomatica di Roma. Il porporato di Pieve di Soligo è così legato alla figura del Papa del sorriso che, anni fa, ha impegnato parte della sua pensione per acquistare la casa natale di don Albino, come lo chiamano ancora a Canale, e poi a donarla alla diocesi di Vittorio Veneto.

l’ACQUISTO

Lo ha svelato ieri monsignor Giuseppe Nadal, arciprete di Pieve, alla celebrazione in duomo per gli 80 anni di quello che è considerato uno dei più stretti collaboratori di papa Francesco, e per l’arrivederci alle suore di Maria Bambina (suore della Carità) che hanno salutato la comunità di Pieve dopo 115 anni di presenza e di servizio nella scuola dell’infanzia. «In questa circostanza vorrei rendere pubblico, d’accordo con il nostro vescovo Corrado Pizziolo, un motivo di riconoscenza che proprio la diocesi di Vittorio Veneto ha con il cardinale Beniamino Stella. Egli infatti è quel donatore anonimo che circa tre anni fa, con risorse proprie, ha permesso l’acquisto della casa di Papa Luciani a Canale d’Agordo. A suo tempo egli aveva voluto tenere riservata questa sua decisione, ma ora ci sembra giusto far sapere che è lui il donatore, valendosi della collaborazione di due nostri concittadini: Fabio Sforza per la mediazione e l’impresario edile Andrea Lorenzon per i primi interventi gratuiti». Nadal ha aggiunto che Stella ha poi contribuito ai lavori di restauro della Casa di Papa Luciani (sempre con risorse proprie), «insieme alla Cei, alla diocesi di Venezia e alla nostra diocesi, per rendere la Casa aperta e in sicurezza ai visitatori e ai pellegrini. La Casa attende ora qualche generoso benefattore per l’ultima fase del programma di restauro che interessa la mansarda (o soffitta), che al presente è solo un ampio spazio in attesa di sistemazione».

L’AMORE PER PAPA LUCIANI

Tutto questo, ha ribadito don Nadal, il cardinale Stella l’ha fatto per amore di papa Luciani del quale è stato seminarista e poi sacerdote, ed ora è postulatore della causa di beatificazione: «Ed allora – ha concluso - che segno possiamo dare a monignor Beniamino in questa festa, lui che ha le mani bucate e non vuole niente per sé? Gli chiediamo di fare da postino per noi e di mettere nelle mani di papa Francesco un piccolo “obolo per la Carità”, augurandosi che, più libero dai gravi impegni, ora “si possa vederlo un po’ più spesso tra noi”». Ma Stella è stato generoso anche nei confronti del suo paese: «Da 30 anni ha donato alla nostra parrocchia, insieme alla signora Battistella Moccia, la bella Casa Alpina a Pecol dove i ragazzi e giovani hanno accoglienza e formazione nei Campi Scuola e godono le belle vacanze tra il Pelmo e il Civetta, conservando poi tanti bei ricordi per tutta la vita».

il saluto alle suore

Un grande grazie è stato espresso anche alle suore di Maria Bambina, durante e al termine della messa. Nel cortile della scuola materna si è tenuta una sobria cerimonia. «Pur nella tristezza del momento – ha affermato il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan – vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine alle suore di Maria Bambina per l’opera svolta a servizio della comunità di Pieve di Soligo». Nel corso della cerimonia è stato portato anche il saluto di Fabio Zanzotto, figlio del grande pievigino Andrea Zanzotto, e letto anche un brano scritto dallo stesso poeta in onore alle suore. La mattinata è terminata con il rinfresco negli ambienti esterni del patronato Careni, offerto dai titolari della ditta Bocon, Donatella e Luca Ricci. —



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