Gaia, la bagnina eroina: «Frastornata, ma felice di aver salvato quei tre ragazzini tra le onde»

La diciottenne di Pieve di Soligo riceverà un premio per il suo gesto dal Comune di Pieve e dall’Assoproprietari di Porto Santa Margherita

PIEVE DI SOLIGO. «Sono un po' frastornata, ma sono anche felice. Io però sono concentrata sul mio lavoro, i prossimi giorni per me saranno come gli altri. Condivido questa esperienza con Andrea Fregolent, il collega di Silea che mi ha aiutato molto a salvare i tre ragazzi. Erano due femmine e un maschio di 12 anni». Gaia Barella ha appena ricevuto la notizia che potrebbe ricevere un premio sia dal suo Comune, Pieve di Soligo, sia dall'Associazione proprietari di Porto Santa Margherita, dove è avvenuto il salvataggio dello scorso martedì, in una giornata caratterizzata da correnti fortissime nel mare.

«Abbiamo dei bagnini preparati - ha riferito il presidente Lauro Catto - Gaia ci rende orgogliosi di venire in spiaggia a prestare servizio». Ieri un nuovo contrattempo. Alla torretta 44 alcuni bagnanti hanno segnalato la presenza di una vertebra, che apparterebbe a un essere umano. Con Gaia si torna a quel giorno: «Ero alle prese con la normale pausa, poi mi sono acccorta di quei ragazzini in acqua in difficoltà».

«Siamo contenti - afferma il responsabile della piscina pievigina Gianluca Amistani, alla Nostra Famiglia, dove Gaia ha conseguito il brevetto - che Gaia abbia potuto mettere a frutto quello che ha imparato negli anni passati da noi. Ha dato prova di grande maturità e di lucidità».

L'eco di questa azione è stata molto vasta, dal Veneziano al Trevigiano, dove la 18enne vive. Residente a Pieve di Soligo, Gaia Barella è anche lei della Service4swim, e ha ottenuto il brevetto di salvataggio lo scorso inverno. Ha raccontato che, per poter raggiungere i ragazzi in difficoltà, ha dovuto aggirare condizioni di mare burrascose. Una volta superata la scogliera per lei è stato più semplice, con vento e corrente favorevoli, raggiungere i tre ragazzini. Rientrata sulla battigia ha ricevuto le congratulazioni da parte di numerosi altri bagnanti che, trepidando, hanno assistito dall'arenile alle operazioni di salvataggio. Gaia sperava che in qualche modo si facessero subito vivi i genitori dei ragazzi. Non è da escludere nemmeno che gli stessi però abbiano “nascosto” la marachella, senza proferire parola alcuna in famiglia. L'estate continua, e con Gaia e Andrea Fregolent di vedetta fare il bagno a Caorle resta una sicurezza.

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