Nuovo depuratore aperto il cantiere atteso dagli anni ’90

Il sindaco Collet: «Eravamo l’ultimo Comune della Vallata sprovvisto di rete fognaria». Servirà anche Premaor e Cison    

FOLLINA

È un’opera attesa da oltre vent’anni, ma finalmente nei giorni scorsi ha aperto il cantiere in cui verrà costruito il nuovo depuratore di Follina, in località Ligonto: previsti 15 mesi di lavori e 1,4 milioni di investimento da parte di Alto Trevigiano Servizi.


«Dopo tanti anni, e anche qualche ritardo accumulato, finalmente tra poco più di un anno Follina avrà il proprio depuratore - dice soddisfatto il sindaco Mario Collet - Ad oggi, eravamo rimasti l’unico Comune della Vallata sprovvisto di una rete fognaria centralizzata, con i privati che raccolgono le proprie acque nere in vasche che richiedono svuotamenti periodici. Con questo progetto invece, a cui verranno allacciate, a pieno regine, 7500 utenze in quanto sarà funzionale non solo a Follina ma anche ai vicini Comuni di Miane, per la frazione di Premaor, e di Cison di Valmarino, tutto il territorio ne beneficerà».

Il progetto definitivo era già stato presentato e annunciato da Ats nel 2016, mentre la necessaria modifica al Piano degli interventi era passata all'approvazione del consiglio comunale di Follina nel giugno 2018. Allora l’apertura del cantiere era stata messa a calendario per l'inizio dell’anno successivo. Purtroppo alcuni intoppi burocratici e poi il Covid hanno fatto slittare il tutto di oltre due anni.

«L'importante era comunque partire e finalmente ci siamo - conclude Collet - A breve e in parallelo inizieranno anche le opere per il collegamento al nuovo sistema di rete fognaria iniziando dalla frazione di La Bella e di quella mianese di Premaor».

Quest’ultimo punto accennato dal sindaco di Follina è il secondo stralcio da un quadro totale d'opera di ulteriori 1,8 milioni dell’importante progetto che andrà a migliorare sensibilmente la qualità della vita a più di 7500 famiglie nel medio periodo: la conclusione dell'intera serie di lavori è prevista a cavallo tra 2023 e 2024.

Del progetto se ne parlava già dai primi anni '90, ma poi non se ne fece più nulla. Ora pare finalmente la volta buona. —



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