De Blasis boccia Scardellato «Commercio, non c’è coraggio»

Il candidato di Pd e M5s interviene sui negozi sfitti: «Il centro va pedonalizzato» Ok con riserva della sindaca ai Temporary Shop, la perplessità di Alescio 

Oderzo

Non di sola caserma Zanusso vive la campagna elettorale. Complice anche la recente proposta di Confartigianato, che chiede di utilizzare i negozi sfitti come “temporary shop”, il tema del commercio anima il confronto tra candidati in vista delle elezioni di ottobre. I negozi vuoti, in centro si contano a decine: «Se siamo a questo punto è anche perché è mancato coraggio» commenta Marco De Blasis, candidato sindaco del tandem Pd e Cinque Stelle, «l’avanzo di bilancio 2020 da oltre due milioni di euro poteva essere speso per abbellire il centro storico e accelerare il Put». Pur continuando a sostenere il Put e la decisione di permettere ai locali di posizionare i loro plateatici in strada, De Blasis vede diversi errori nell’operato della giunta: «È mancata la propensione al dialogo e non è riuscita a far partecipare gli opitergini alla vita della loro città. Noi lo vogliamo fare restituendo loro gli spazi pubblici, partendo dalla pedonalizzazione nei fine settimana di via Umberto I e rendendola poi, magari, sempre pedonale», prosegue De Blasis. Tale decisione, sostiene, non sarebbe fine a sé stessa, perché per attirare e far lavorare il centro è necessario rendere più visibili i parcheggi e abbellire la città: «In questi anni è mancato un progetto complessivo, l’abbellimento doveva iniziare prima. Anche i temporary shop proposti da Confartigianato dovevano arrivare molto prima: la decisione dell’allora assessore Michele Sarri di riservare i locali sfitti alle associazioni e non ai negozi è stato un totale fallimento».


Diversa la posizione di Tino Alescio, candidato sindaco di Forza Oderzo, che vorrebbe ripristinare la vecchia viabilità: «Via Garibaldi può tornare indietro, anche se il plateatico del Bersagliere sembra fatto apposta per impedirlo. Gli altri plateatici possono restare, ma abbelliti. Il problema del centro non sono gli affitti, crollati in vent’anni: oggi per centro metri quadri si pagano 1500 euro al mese, prima si pagavano milioni di lire. Serve lavoro, e per questo vogliamo portare in città un evento al mese, garantendo flessibilità nell’orario di apertura dei negozi. I temporary shop rischiano di non essere la soluzione: i proprietari devono avere grossi vantaggi per dare in affitto i loro negozi a prezzi calmierati», dichiara Alescio.

La sindaca uscente Maria Scardellato sulla proposta di Confartigianato, accoglie con riserva: «Bisognerà studiare la misura con gli uffici: se servono troppi soldi non credo che si riesca a far partire tutto prima del voto. Le difficoltà del commercio sono aumentate con il Covid, ma c’erano anche prima: la pandemia ha portato molti a comprare online. I commercianti devono mettere da parte la diffidenza e sbarcare su internet. Accanto a questo è necessario che i negozi fisici siano curati, garantendo varietà nelle merci e nei prezzi per attirare in centro più persone possibili. È quello che stiamo cercando di fare» conclude «con il manager del commercio Albino Rui». —



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